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L’importanza di controllare l’economia domestica

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    L’ultimo anno e mezzo è stato faticoso, e anche se in queste settimane la situazione della pandemia sembra più sotto controllo, gli effetti dei lockdown sono stati notevoli, non solo per gli aspetti macroscopici (chi ha contratto il covid, chi ha perso il lavoro), ma anche per le ripercussioni sulla vita quotidiana. Questi tempi hanno acutizzato le difficoltà economiche che la nostra parte di mondo stava già sperimentando in epoca pre-pandemia. Eppure, uno degli effetti che questi mesi hanno generato è stato l’eccesso di spese non necessarie ed eccessive, con il rischio di trascurare spese meno psicologicamente soddisfacenti dello shopping ma più utili in prospettiva come quelle per la manutenzione in casa. Per esempio: sapete che il problema principale a casa sono i danni causati dalle infiltrazioni di acqua? Monitorare costantemente lo stato delle infrastrutture tra le nostre quattro pareti e cercare di dotarsi di apparecchiature il più possibile aggiornate ci permetterà di consumare meno, rischiare meno danneggiamenti e, in prospettiva, spendere meno. Questo sì, un modo previdente di spendere e per cui vale la pena rinunciare a una “session” di shopping.

    SHOPPING? SI’, MA PER GLI ACQUISTI IMPORTANTI

    Diciamolo: la soddisfazione che dà una giornata di shopping con amici e amiche è indiscutibile, e anche i benefici in termini di serotonina e, più banalmente, buonumore, sono evidenti a tutti. Attenzione, però: soprattutto in questi mesi le nuvole nere sul futuro acuite dalla pandemia e le difficoltà economiche che, chi più chi meno, abbiamo percepito non sono state indolori: le conseguenze economiche dovute alla pandemia sono palpabili in tutti gli angoli della Penisola.

    Esagerare nel concedersi un po’ di shopping (in questo facilitati dalle infinite possibilità che ci regala l’e-Commerce) può essere un’arma a doppio taglio: certo, sulle prime ci fa sentire bene, ma se ci si indulge troppo si può anche correre il rischio di cadere vittime di quella che gli studiosi chiamano shopping addiction.

    FACCIAMO LE FORMICHE E NON LE CICALE: PENSIAMO ALLA NOSTRA CASA

    La soluzione può essere “incanalare” il nostro desiderio di svago e di shopping in una causa utile, ovvero spendere per migliorare il comfort e le prestazioni energetiche, nonché i consumi, di casa nostra. Avete presenti i concetti di domotica e smart home? In pratica, la tecnologia ci permette di vivere sempre di più in case intelligenti, in cui programmare l’accensione e lo spegnimento di luci e riscaldamento a distanza, tramite bluetooth, per ottimizzare consumi (e di conseguenza costi).

    Ma non solo: contatori di acqua, luce e gas di ultima generazione ci permettono di tenere sotto controllo lo “stato di salute” delle nostre apparecchiature, comunicandoci tramite app se un device necessita di manutenzione o sostituzione, se la caldaia è troppo inquinante e se il nostro impianto idraulico presenta falle. Si tratta di enormi miglioramenti (anche per l’ambiente del pianeta!) che con una spesa più che ragionevole possono essere installati per rendere la nostra abitazione più intelligente, comoda, confortevole e energeticamente più performante.

    Vale la pena fare un piccolo investimento pensando al domani e a un futuro con meno spese obbligate e bollette meno care, insomma. Anche perché questo ci permetterebbe, perché no, di avere più fondi a disposizione per il puro shopping: non ci avevate mai pensato?

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