Quantcast

Il Molise ricorda il contadino e il carabiniere fucilati dai nazisti a Tavenna

Più informazioni su

Ieri pomeriggio 13 ottobre, alle ore 16, nella località Brecciaro- fontanella dei Canaparo, nell’agro di Tavenna, si è svolta la commemorazione del 78°anniversario della fucilazione del contadino Giuseppe Di Lena di Tavenna e del carabiniere Vincenzo Simone di Colletorto, da parte delle truppe tedesche il 13 ottobre 1943.
L’esercito tedesco, ancora bene armato, si ritirava lentamente verso quella che sarà la tristemente famosa Linea Gustav e anche la lentezza fa parte della strategia militare, per depredare, affamare e usare violenza verso la popolazione e occupare i paesi per esporre i civili al rischio dei bombardamenti alleati.

Questa è la situazione in cui si trova anche Tavenna nell’ottobre 1943 e la causa della morte del contadino Di Lena e del carabiniere di Colletorto Simone nasce dall’esasperazione di alcuni abitanti di fronte alle continue razzie dei tedeschi.
Un soldato tedesco che ancora una volta pretendeva di portare via da una famiglia tutto il cibo, dalle uova alla farina, fu aggredito e ferito gravemente.
Non morì perché curato dal medico del paese , ma egualmente furono applicate le sanzioni verso chi si ribellava agli ordini degli occupanti: per un soldato tedesco ferito tre italiani uccisi.

Commemorazione tavenna

E così fu, ma il terzo condannato, il giovanissimo carabiniere di Tavenna, di 19 anni, Giovanni Iuliano, che aveva ospitato l’amico Vincenzo Simone, riuscì, pur ferito, a scappare per morire poi in Argentina molto anziano qualche anno fa.
La partecipazione oggi è stata numerosa soprattutto per la rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri e delle istituzioni regionali.

Commemorazione tavenna

Oltre al sindaco Paolo Cirulli e all’amministrazione comunale, erano presenti i parenti delle vittime,il cappellano militare Don Graziano, il vicario della prefettura dott.ssa Nuzzolo, l’assessora regionale alle politiche sociali Filomena Calenda, il presidente della provincia Francesco Roberti, l’assessore del comune di Colletorto Paglia, il consigliere del comune di Termoli Francesco Rinaldi, il Tenente colonnello dei carabinieri Alessandro Mennilli comandante reparto operativo di Campobasso, il maggiore Vergine,il luogotenente Michele Tartaglia, numerosi carabinieri e allievi carabinieri, in rappresentanza della questura di Campobasso il Tenente colonnello Giglio, in rappresentanza della guardia di finanza il capitano Varanese, l’Anpi Molise, il professore e storico Luigi Pizzuto, l’assicurazione nazionale carabinieri in congedo e il presidente dell’associazione carristi di Tavenna Nicola Iurescia e numerosi tavennesi.

Commemorazione tavenna

La cerimonia si è aperta con l’inno di Mameli e apposizione di corone di alloro; a seguire, dopo il Silenzio e la benedizione da parte del cappellano affiancato da alcuni allievi della scuola dei Carabinieri, il sindaco di Tavenna, Paolo Cirulli, ha ricordato l’episodio e ha letto la lettera che la figlia del carabiniere sopravvissuto ha scritto per ricordare la figura del padre che ogni anno festeggiava “il 13 ottobre come sua seconda nascita”.

Poi è intervenuto il colonnello Mennilli che ha ricordato quanto l’Arma dei carabinieri sia sempre stata
vicino all popolazione civile, che, in alcuni casi, ha partecipato alla guerra di Resistenza ed ha finito poi con il ricordo di Salvo D’acquisto avvicinando il suo sacrificio a quello di Vincenzo Simone.
Poi gli altri interventi hanno toccato i temi della libertà da coltivare e proteggere sempre; la ricchezza e centralità della Costituzione; l’importanza del ricordo e ancor più della narrazione di questi fatti storici per proteggerne la memoria e perché siano di esempio per i giovani.

La commemorazione dell’eccidio di Tavenna si è conclusa con la promessa di ampliare la conoscenza e la memoria sul territorio per onorare le sofferenze patite dalla popolazione civile.

Più informazioni su