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I 5 cani che vivono al cimitero spaventano i cittadini: “Ma il canile è condanna a morte, troviamo un’altra soluzione” foto

E' un appello a trovare una soluzione sia nell'interesse dei cittadini che manifestano paura sia nell'interesse degli animali, nati e cresciuti in libertà ma accuditi costantemente dalle volontarie di Zampe nel Cuore. "Il canile - spiegano Kisela, Costanza ed Elisabetta - sarebbe una condanna a morte". L'associazione tora a chidere un terreno sul quale avviare un progetto di rifugio e intanto propone una recinzione temporanea, in vista dei giorni dedicati ai morti, per evitare che gli animali si avvicinino alle persone. Un sos "nell'interesse di questi 5 animali che non hanno mai fatto del male a nessuno".

Esiste una soluzione che possa salvaguardare allo stesso tempo gli animali e i cittadini che hanno paura degli animali?  Per le volontarie dell’Associazione Zampe nel Cuore, che da 10 anni si occupano dei 5 cani nati e cresciuti nel boschetto ai confini del cimitero comunale, sì, esiste. Il loro è un appello all’amministrazione, che sulla scora delle segnalazioni raccolte dai vigili urbani, ha deciso di ricorrere alla soluzione del canile. L’accalappiacani è stato allertato per catturare gli animali e portarli nella struttura di Larino (con la quale il Comune di Guglionesi ha una convenzione annuale finalizzata al contrasto del randagismo) dopo che una decina di cittadini hanno espresso alla polizia municipale i loro timori per la presenza di quegli animali nel momento in cui vanno  visitare i defunti.

Zampe nel cuore cani cimitero

“Anche se questi cani sono buonissimi, non hanno mai fatto del male a nessuno, comprendiamo che qualcuno possa aver paura, se non altro perchè vede una stazza non esattamente piccola – ammettono le volontaria animaliste – Ma l’accalappiacani non è una soluzione praticabile. I cani morirebbero”.

Per i cinque animali – tre femmine sterilizzate e due maschi – la vita in un canile rappresenterebbe una condanna a morte. Su questo punto l’associazione non ha alcun dubbio, e pur ritenendo legittima e comprensibile i timori di alcuni che hanno chiesto interventi urgenti ai vigili urani alla vigilia della ricorrenza dei Defunti, chiede una soluzione diversa. Per esempio una recinzione del terreno, lo stesso dove vivono pacifici gli animali, di proprietà del comune di Guglionesi e adiacente al cimitero. Oppure una recinzione di un terreno vicino, se non altro in questo periodo in cui il cimitero è più frequentato del solito e nell’attesa di perfezionare un progetto per realizzare a Guglionesi un rifugio gestito dall’associazione.

“Noi nel frattempo ci mettiamo in regola con i requisiti necessari per poter gestire un progetto di rifugio dedicato ai cani, dove portare anche gli animali al momento accuditi in via Lampedusa, dove sono troppo vicini alle abitazioni” garantiscono, lanciando un Sos agli amministratori per trovare una soluzione di compromesso che garantisca gli interessi di tutti e anche degli animali.