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Gli ‘angeli’ del soccorso protestano: “Contributi dimezzati, così non possiamo garantire il servizio 118” fotogallery

Davanti alla sede del Consiglio regionale a Campobasso la protesta delle associazioni che garantiscono il trasporto dei pazienti in ospedale e la prima assistenza sanitaria: chiedono l'annullamento della delibera Asrem che prevede il dimezzamento dei fondi assegnati. "In queste condizioni è impossibile andare avanti - denunciano -, i volontari 'fuggono' e non riusciamo a sostenere le spese". Il 25 ottobre incontro con il commissario-governatore Toma e il dg Asrem Florenzano, mentre l'Aula approva un apposito ordine del giorno

“In altre regioni alle associazioni del 118 sono stati riconosciuti contributi extra per il lavoro svolto durante la pandemia, anche 30mila euro. Qui ci tagliano i contributi quando da 21 anni garantiamo il servizio”. Gli operatori del 118 del Molise sono delusi, arrabbiati. E questa mattina – 22 ottobre – forse per la prima volta sono scesi in piazza. Si sono ritrovati davanti ad un luogo simbolo: la sede del Consiglio regionale per chiedere al presidente della Regione nonchè commissario alla sanità Donato Toma il ritiro della delibera firmata dal direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano che dimezza i finanziamenti erogati alle associazioni che svolgono un servizio essenziale per il trasporto sanitario d’emergenza e quindi per i pazienti molisani che hanno bisogno di essere trasportati in ospedale.

protesta 118

Il nuovo regolamento è una mannaia, l’ennesima per questi ‘eroi’ che raggiungono ogni angolo del Molise per offrire una prima assistenza e spesso rischiano in prima persona: non solo per il coronavirus, ma anche a causa di una viabilità da ‘terzo mondo’.

Nelle scorse settimane infatti alcune postazioni che servono le aree più interne erano state smantellate, private di una figura fondamentale, quella del medico. Un taglio che ha riguardato ad esempio il presidio 118 di Castelmauro. Mena Pinto, responsabile del Cvass, ricorda le difficoltà sostenute durante la pandemia: alcuni operatori hanno contratto l’infezione e per coprire la loro assenza chi c’era è stato costretto ad affrontare turni lunghissimi e massacranti. “I volontari sono demotivati, non vedono nessun riconoscimento: speravano nella riforma del Terzo settore e nella contrattualizzazione di parte del personale”, spiega. “Non abbiamo visto niente di tutto ciò, anzi assistiamo alla decurtazione delle spese vive”.

Ora la riduzione dei contributi: “Le tariffe non sono mai state adeguate. Così è impossibile sostenere i costi, è impossibile pagare il carburante per le ambulanze così come i corsi di formazione“, sottolineano i responsabili delle associazioni che già devono fronteggiare la progressiva ‘fuga’ degli operatori, stremati dai sacrifici sostenuti durante la pandemia. “Per la sanificazione abbiamo dovuto acquistare dei macchinari costati 9mila euro“, sottolinea Giuseppe Paventi, responsabile di Molise Emergenza.

 

Gli operatori del 118 bloccano anche una parte di via IV Novembre, dove il traffico viene deviato dagli agenti della Polizia Municipale di Campobasso.

Con loro ci sono anche alcuni sindaci, come quello di Pietracatella Antonio Tomassone. “Saremo al fianco dei nostri angeli del soccorso e dei cittadini – le sue parole – per rimarcare il diritto alla salute nelle aree interne. Non possiamo accettare tagli indiscriminati, soprattutto alla rete dell’emergenza così fondamentale per i nostri territori, ne va della sicurezza e della salute dei nostri cittadini. Gli operatori del 118 rappresentano da oltre venti anni un esempio di impegno, volontariato, sicurezza, affidabilità e dedizione indispensabili per la sanità molisana”. Anche per il sindaco di Pietracatella “il nuovo regolamento che disciplina i rapporti in convenzione con le organizzazioni stesse deliberato del Direttore Generale dell’Asrem e che prevede il taglio di oltre il 50% dei rimborsi destinati agli operatori volontari del servizio di emergenza 118 rischia di rendere economicamente insostenibile la loro attività”.

I responsabili delle associazioni in mattinata incontrano il presidente Donato Toma, a cui nei giorni scorsi avevano inviato una lettera firmata da Croce Azzurra Molisana, Croce Bianca Molise, Croce Padre Pio, Croce San Gerardo, Croce Verde Molisana, Vitattiva, CVASS, Isernia soccorso e PA AVS Molise emergenza ODV.

Il governatore che è anche commissario ad acta si confronta con loro: “Troveremo una soluzione per migliorare la deliberazione dell’Asrem, che va rivista. Sono molto fiducioso. Insieme valuteremo una proposta che consenta ai volontari di lavorare in tutta tranquillità”.

La protesta degli operatori del 118

Il problema è il reperimento dei finanziamenti necessari all’interno dei fondi che il Fondo nazionale eroga alla Regione Molise.

Lunedì prossimo, alle ore 11.30, presso Palazzo Vitale, si svolgerà un tavolo di confronto al quale parteciperanno, oltre al presidente Toma, il dg Asrem, il direttore generale per la Salute della Regione Molise e una rappresentanza dei volontari.

 

Dopo l’incontro con il presidente Toma, in Consiglio regionale i lavori si concentrano proprio sulla convenzione con il 118 per il trasporto sanitario nelle emergenza-urgenza. Sul tavolo un ordine del giorno condiviso da tutti i capigruppo e illustrato dal consigliere Angelo Primiani (M5S). Come sostengono i consiglieri che hanno firmato il provvedimento, è “un’incongruenza il riconoscimento alle associazioni di volontariato per l’acquisto dei mezzi di emergenza un rimborso del limite del 50% nell’arco di 5 anni, nonostante il costo medio di un ambulanza varia dai 50 ai 75mila euro, e conseguentemente il costo dei mezzi resterebbero sostanzialmente a carico dell’associazione”. Inoltre, “risulterebbe palesemente incongruo e illogico che a carico delle associazioni di volontariato ci siano i costi della manutenzione dei mezzi e di carburante per un ammontare di oltre i 3/4 delle spese”.

L’ordine del giorno viene approvato. In questo modo, il Consiglio regionale impegna il governatore-commissario Donato Toma a “farsi promotore di un tavolo di confronto con le Associazioni di volontariato convenzionate per l’erogazione del servizio 118 Molise emergenze-urgenze” e di “avviare un dialogo con i vertici dell’Asrem”.