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Defalcati i contagiati in Molise, il tasso di positività dopo 3 mesi torna sotto l’1%

20 contagi in 7 giorni ma con più del triplo (69) dei guariti. La settimana alle spalle si 'distingue' per un tasso di positività oltremodo basso e per l'assenza di vittime. Solo 1 ricovero e 1 dimissione dall'ospedale: restano 3 le persone assistite al Cardarelli per Covid, ma un mese fa erano 13

Bisogna fare un balzo indietro di tre mesi per avere un tasso di positività medio settimanale sotto l’1% in Molise, il che vuol dire avere meno di un tampone positivo per cento fatti. È ri-successo nella settimana appena conclusa, quella dal 27 settembre al 3 ottobre, ma da qualche settimana l’avvicinamento a quella soglia-magica era evidente. D’altronde non è una sorpresa: ormai i contagi sono sporadici, in Molise (che continua ad avere l’incidenza più bassa d’Italia) ma in generale in Italia.

Vediamo nel dettaglio i dati degli ultimi 7 giorni. Sono stati complessivamente 20 i contagi, contro i 33 della settimana precedente e i 49 e 57 di quelle prima ancora. Negli ultimi 7 giorni i tamponi però sono stati fatti in misura maggiore rispetto alle precedenti due settimane, sfiorando le 2800 unità. È anche questo che ha contribuito ad abbattere il tasso di positività che è arrivato allo 0.7% (era 1.3% e 2% nelle due settimane precedenti). Appunto bisogna tornare a fine agosto-primi settembre per avere un indicatore sotto l’1%.

Sono stati tanti anche questa settimana i guariti. 69 (erano 60 la settimana scorsa) e dunque sono stati più del triplo dei nuovi contagi (appunto 20). Il numero di attualmente positivi in regione si è così ulteriormente – e abbondantemente – ridotto, diminuendo di circa 50 unità. Ma la quota si assottiglia sempre più, ed è così da quattro settimane consecutive. Ad oggi in Molise ci sono 108 persone positive al Sars—Cov-2 (il 5 settembre erano 258, molto più del doppio), e di queste solo 3 sono in ospedale.

L’ospedale, ecco. Anche alla fine di questa settimana (dato di ieri sera domenica 3 ottobre) possiamo dire che al Cardarelli nei reparti Covid ci sono 3 persone, di cui 2 in Malattie infettive e 1 in Terapia intensiva. Un solo ricovero nella settimana appena passata, che ha riguardato una persona di Gildone, e allo stesso tempo in settimana c’è stata una sola dimissione, sempre dallo stesso reparto . Bilancio dunque in pari. Ma già se prendiamo il dato di un mese fa (il 4 settembre) i ricoverati erano complessivamente 13 (tutti in Infettive, nessuno in Rianimazione). La settimana alle spalle, a differenza della precedente, non ha avuto nuove vittime. L’ultimo caso appunto domenica 26 settembre, con la morte di un 46enne di Fornelli ricoverato in Rianimazione.

Sappiamo che il merito è della quota di vaccinati, che in Molise e in Italia è all’incirca all’80% del totale dei soggetti vaccinabili, ovvero sopra i 12 anni. Nella nostra regione nell’ultima settimana le somministrazioni sono state quasi 5.300, e aumenta il totale di terze dosi fatte (quasi 2.900). Molise sempre in cima (nel report Iss) per quanto riguarda i vaccinati nelle fasce d’età 50-59 e 16-19.

Abbiamo letto di recente che “Il Covid-19 dopo il vaccino è diverso”, e cioè che nei rari casi (ma comunque possibili) di infezione dopo l’immunizzazione, i sintomi sono lievi e di breve durata. In ogni caso chi è vaccinato può essere pressochè certo di non sviluppare la malattia in forma grave. Dopo 131mila morti e oltre in Italia (e oltre 5 milioni nel mondo) il futuro si sta rischiarando. La malattia sta acquisendo nuove forme, e con essa la nostra vita.