Quantcast

Epidemia stabile, anche il Molise scopre la falla dei 30enni e 40enni non vaccinati

Il tasso di positività medio settimanale si è attestato sull'1.3%, il numero dei ricoverati Covid resta costante. Ma la vera sorpresa è la quota di non vaccinati nelle varie fasce d'età: in Molise, e così in Italia, si scopre che non sono tanto i cinquantenni quelli scoperti dall'immunizzazione, quanto quelli di età tra 30 e 49 anni

Vediamo la fine del tunnel, la fine della pandemia è in vista: sono queste le frasi del momento, e a ragione. Ve lo stiamo raccontando, numeri alla mano, da tempo anche relativamente al dato prettamente molisano, regione in cui le vaccinazioni sono sempre una spanna sopra il totale nazionale. Però oggi registriamo un cambiamento rispetto a quanto detto finora, in Molise e più in generale in Italia. I dati dell’ultimo report sui vaccini del Commissario Figliuolo hanno fatto emergere come la classe di età più ‘scoperta’ dall’immunizzazione non sia più tanto quella dei cinquantenni quanto quelle dei trentenni e quarantenni. E la stessa cosa si registra anche in Molise, vedremo più giù in che proporzioni. Ma prima passiamo in rassegna i dati dell’epidemia relativi alla settimana appena trascorsa (dal 4 al 10 ottobre).

Rispetto alla settimana precedente, caratterizzata da un numero bassissimo di contagi, i numeri sono lievemente più alti, sebbene di poco. I nuovi contagi in regione sono stati 32 (mediamente meno di 5 al dì) e il tasso di positività medio è stato dell’1.3% (contro lo 0.7% della settimana precedente). Anche i tamponi molecolari sono stati processati in numero inferiore (2522 vs 2767). A chiudere il quadro anche un numero leggermente più basso di guariti, 55 contro i 69 della settimana a cavallo tra settembre e ottobre.

Si tratta comunque di dati rassicuranti, simili a quelli di due settimane fa, che erano comunque in deciso calo rispetto a quanto fatto registrare nelle settimane e nei mesi precedenti. Gli attuali positivi in regione, alla luce di tutti i dati, scendono ancora rispetto alla settimana scorsa: ora sono 85.

Per quanto riguarda il capitolo ospedalizzazioni, le novità sono poche. Ci sono stati un unico ricovero e un’unica dimissione da Malattie Infettive, proprio come la settimana precedente. E proprio come la settimana scorsa non c’è stato alcun decesso per Covid-19. Più precisamente, l’ultimo ricovero c’è stato lunedì 4 ottobre, poi per 6 giorni nessun nuovo ingresso. Sempre lunedì scorso c’è stata l’ultima dimissione dal reparto covid: il paziente in questione si è negativizzato dall’infezione ed è stato sì dimesso da Infettive ma trasferito in un altro reparto del Cardarelli. L’ultima vittima del temuto virus in regione risale al 26 settembre, ed è avvenuta nel reparto di Terapia Intensiva. Allo stato attuale restano, proprio come 7 giorni fa, 2 pazienti nel reparto meno critico e 1 nella Rianimazione.

Quanto alle vaccinazioni, va intanto detto che la settimana appena conclusa ha visto innalzarsi (rispetto alla precedente) il numero totale di somministrazioni (8308 vs 5269, quindi circa 3mila in più). Delle circa 1.190 dosi giornaliere fatte nel periodo 4-10 ottobre, ben il 65% sono state terze dosi, tra addizionali (rivolte in particolare agli immunodepressi) e booster (pazienti anziani in particolare). Sono state dunque le terze dosi a far lievitare la macchina della vaccinazione. Ma – ora che finalmente in Italia si è raggiunta e superata quota 80% di persone che hanno completato il ciclo vaccinale – a che punto siamo?
Il report nazionale, alla voce Molise, mostra questi dati, rappresentati graficamente nell’immagine che segue.

Vaccinati molise 11 ottobre

Ebbene, è del tutto evidente come la fascia scoperta, quella caratterizzata dal colore più chiaro che indica la quota di persone che non ha ricevuto neanche la prima dose, sia quella dei trentenni (circa il 29%), seguita da quella dei ventenni (27%), dei 12-19enni (25%) e dei quarantenni (18%). Solo dopo vengono i 50enni, finora definiti come la categoria anagrafica più restia al vaccino. In Molise sono il 12.5% quelli che non hanno mai messo piede in un centro vaccinale. Dall’altro lato il 90.5% circa degli ultraottantenni è stato vaccinato, e una larga quota (il 21.7%) ha già fatto la terza dose, mentre in Italia questa percentuale è ferma al 3.61%). E poi ci sono settantenni e sessantenni, che in Molise hanno riposto bene alla ‘chiamata alle armi’ della vaccinazione.

La polemica dei giorni scorsi ha riguardato il famoso Green Pass, che dal 15 ottobre sarà obbligatorio per accedere a tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati. Visti i dati emersi dal report nazionale, che trovano appunto una sponda anche in Molise, e che hanno squarciato il velo sulle tante persone in età da lavoro mai vaccinate, molti Presidenti di Regione hanno chiesto al Governo un passo indietro – o una modifica – sulle norme relative alla certificazione verde. Altri (leggasi Salvini, ndr) hanno chiesto l’estensione del tempo di validità del tampone da 48 a 72 ore. Nessuna retromarcia è stata fatta però da Draghi e dalla sua squadra.

Ora la priorità è convincere almeno una buona parte di queste persone non immunizzate, anche perché oltre all’obbligo di Green Pass c’è la stagione fredda alle porte, con tutti i rischi annessi e connessi.