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Cattedrale trasformata in ‘toilette’: 19enne beccato a fare la pipì multato di 3mila euro

Dovrà pagare una pesante sanzione il giovanissimo sorpreso dai Carabinieri mentre faceva la pipì in uno dei vicoli che si trova nel retro dell'antico edificio

Non dimenticherà tanto facilmente quel bisogno fisiologico espletato nel retro della Cattedrale di Bojano. Il giovanissimo dovrà pagare una multa di oltre 3mila euro (3.333 euro per la precisione) dopo essere stato sorpreso mentre faceva la pipì dai Carabinieri, che avevano deciso di aumentare i controlli nella zona dopo le segnalazioni dei residenti.

I vicoli retrostanti l’antica chiesa, poco illuminati, erano diventati un orinatoio a cielo aperto, una sorta di ‘toilette’ utilizzata dai giovani nel corso delle serate ad alto tasso alcolico. È proprio lì che è stato sorpreso il 19enne bojanese che probabilmente non riusciva più a trattenere la pipì dopo aver alzato un po’ troppo il gomito.

Il ragazzo, che forse aveva le braghe calate quando i militari sono arrivati, è stato invitato a ricomporsi e poi stato sanzionato (come prevede l’ex articolo 726 c.p., oggi depenalizzato). Dovrà dunque solo pagare una multa pesante.

Purtroppo “a compiere tali atti sono giovanissime ragazze (14-15 anni) noncuranti del transito di passanti e del pudore”, commentano dall’Arma che lancia un appello alle famiglie. In questi casi, “il testimone passa inevitabilmente dalle mani della società a quelle della famiglia, alveo principale nel quale devono formarsi le future generazioni”.

La Cattedrale è stata scambiata anche per una sorta di parcheggio. In particolare un adolescente aveva appoggiato al muro perimetrale dell’edificio religioso la sua moto da cross. Era stato sorpreso dai Carabinieri mentre giungeva, a velocità sostenuta, a bordo di una moto da cross, dalla quale è immediatamente sceso alla vista degli stessi militari. Questi ultimi hanno controllato il ciclomotore – poi sequestrato – e accertato che non poteva circolare su strada, era sprovvisto di targa e di assicurazione. “La cosa che più ha destato preoccupazione – riferiscono i carabinieri – è che il ragazzo non era arrivato dal centro cittadino, ma aveva percorso diversi chilometri e chissà al rientro, dopo la serata con gli amici, senza fari (il ciclomotore ne è sprovvisto per caratteristiche tecniche, ndr) come avrebbe fatto ritorno a casa”.

Infine, i militari hanno ‘ammonito’ i genitori dei ragazzini che hanno ‘trasformato’ l’area antistante la cattedrale nel “campetto dell’oratorio”, anche se sull’intera piazza vige il divieto (con tanto di cartello) del gioco del pallone. Tuttavia, le partitelle continuano ad essere organizzate nonostante le lamentele del parroco e il monito del sindaco Carmine Ruscetta e in qualche occasione i carabinieri sono intervenuti per sospenderle.

Bojano pallone vietato