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Campobasso, altro strappo nei 5 Stelle: consigliera comunale passa al Gruppo Misto

Altro fulmine a ciel sereno per i pentastellati che guidano il capoluogo: Giuseppina Passarelli ha comunicato il suo addio

Certo che non è proprio un bel momento per il Movimento 5 Stelle: le Amministrative sono andate maluccio, a Isernia la lista dei pentastellati ha incassato 459 preferenze (3,7%), mentre a Campobasso addii e rinunce stanno decimando il gruppo che solo due anni fa aveva vinto le elezioni nel capoluogo con percentuali altissime (quasi 70% dei consensi). L’ultima a lasciare il Movimento è Giuseppina Passarelli (127 voti alle Amministrative 2019), che ha comunicato il passaggio al Gruppo Misto. Ne è stata informata questa mattina (7 ottobre) la conferenza dei capigruppo, a cui ora la consigliera comunale parteciperà in quanto capogruppo – appunto – del Misto.

E’ l’ultimo strappo che si è consumato nella maggioranza di Palazzo San Giorgio che ha dovuto fare già i conti con due dimissioni (Lorenzo Sallustio e Antonio Musto) e la rinuncia di Giuseppe Frate a subentrare proprio al cardiologo qualche giorno fa. Il posto del medico, che aveva lasciato il Municipio “per motivi personali”, era stato preso da Antonio Venditti che alle Amministrative del 2019 aveva preso 52 voti.

Consigliere entra nell’assise di Campobasso con soli 52 voti. M5S decimato

Intanto per le opposizioni, che già si erano fatte sentire in Aula parlando di “maggioranza sempre più risicata”, è arrivato il momento che il sindaco Roberto Gravina faccia chiarezza sullo stato di salute della sua coalizione. A richiederlo sono gli esponenti dei Popolari, Salvatore Colagiovanni e Carla Fasolino: “Crediamo sia doveroso che il sindaco aggiorni l’assise civica su quanto sta accadendo all’interno della maggioranza del Movimento 5 Stelle al Comune di Campobasso”.

“In una decina di giorni abbiamo assistito alle dimissioni dell’ex consigliere Antonio Musto, alla rinuncia a ricoprire la carica di consigliere comunale di Giuseppe Frate e al passaggio al Gruppo Misto della collega Giuseppina Passarelli”, ricordano i consiglieri di opposizione. “Sicuramente non tira un’aria buona in casa pentastellata”. E il risultato alle Amministrative di Isernia è a loro dire “un campanello d’allarme, che evidentemente ha iniziato a far tremare i polsi a coloro che, solo fino a qualche mese fa, viaggiavano ben oltre il 20% del consenso popolare”.

“Un Movimento che si è trasformato in un vero e proprio partito – incalzano i due esponenti dei Popolari per l’Italia – con il gioco di correnti interne che richiama i tempi della Democrazia Cristiana”.

“A Gravina, a cui abbiamo permesso di amministrare senza sollevare polemiche, perché c’era un’emergenza sanitaria da gestire, da oggi chiederemo conto di tutti quei cambiamenti promessi, ma mai realizzati – hanno concluso Colagiovanni e Fasolino – Anche i cittadini se ne stanno rendendo conto: la campagna elettorale del Movimento 5 Stelle è rimasta un libro dei sogni”.