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Anziano e invalido, un’ora e mezza di attesa per visita medica e il bagno dell’ospedale impraticabile

Ci scusiamo per l'immagine disgustosa, che siamo costretti a pubblicare per documentare le tremende condzioni del bagno uomini al San Timoteo, dove questa mattina un paziente anziano e invalido è stato costretto - al pari di altri cittadini - a una lunga attesa rispetto all'orario della visita e senza la possibilità di usufruire dei servizi igienici.

Un’altra brutta esperienza al San Timoteo di Termoli, ma non certo per colpa di medici e infermieri che, al contrario, precisa subito la giovane donna autrice di questa segnalazione documentata, “sono straordinari e con una enorme professionalità”.

Il disagio è legato ad altro, e cioè alla organizzazione delle visite specialistiche per i pazienti e anche – siamo costretti a documentarlo con una immagine alquanto disgustosa ma necessaria – con le condizioni terribili dei servizi igienici. Ecco come questa mattina si presentava il bagno degli uomini al piano terra del nosocomio termolese, di fronte l’ingresso degli ambulatori dove decine e decine di persone, ogni giorno, entrano per sottoporsi a esami specifici.

Bagno ospedale San Timoteo

“Il caso di mio padre racconta – la cittadina termolese – che è anziano è invalido, è questo: la visita in urologia era stata prenotata da tempo, pagata e fissata alle ore 9 di oggi 4 ottobre. Purtroppo però alle 10 e 30 eravamo ancora in attesa, con tutti i disagi annessi visto che mio padre oltre essere anziano è anche invalido”.

Nulla da dire sulle sulla visita alla quale è stato sottoposto, che è stata accurata, svolta con grande professionalità e completa. Ma prima di entrare nell’ambulatorio, nella lunga attesa di oltre un’ora e mezza, l’uomo ha avuto bisogno del bagno, eppure non ha potuto utilizzarlo. La ragione è ben evidente nella immagine allegata.

“Possibile che, in epoca covid, con tutti i controlli affidati alla misurazione della temperatura, allo strumento del Green pass, alla ossessiva igenizzazione delle mani, il bagno di un ospedale si presenti in queste condizioni?” rifette la donna. Non solo sporco ma anche guasto, tanto che l’involontario protagonista di questa disavventura, che per ragioni anagrafiche e di condizioni di salute non è certo riuscito a trattenerla, ha utilizzato il bagno delle donne. E anche questo apre a una serie di riflessioni che non possono essere più rinviabili circa l’organizzazione dell’ospedale di Termoli.