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Allo Spazio Sfuso di Campobasso si presenta il libro ‘Otus – l’Ombra del Tempo sull’Ultimo Sguardo’

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locandina libro otus

Il 29 ottobre alle ore 19 nello Spazio Sfuso a Campobasso, JustMO’ ha il piacere di presentare il romanzo a fumetti di Giovanni De Micheli “Otus – l’Ombra del Tempo sull’Ultimo Sguardo” e la mostra di opere originali di grandi autori del fumetto italiano in dialogo con alcune tavole dell’opera Otus.

Alla chiacchierata sui personaggi e sul contesto storico nel quale è ambientato il romanzo, con Paolo Giordano, il professor Armando Miranda e la dottoressa Silvia Santorelli, seguirà la presentazione del fumetto con intervista all’autore Giovanni De Micheli e all’artista Valentina Bianconi, a cui si devono i meravigliosi colori dell’opera. Inoltre, si potranno rivivere momenti della storia in un’esperienza dal sapore cinematografico e teatrale realizzata in collaborazione con Incas Produzioni.

La storia raccontata in Otus trae ispirazione da eventi storicamente accaduti, ma rimasti nel tempo avvolti nel mistero: l’assassinio di Altabella di Sangro avvenuto nel 1465 a Revere (MN) ad opera del coniuge, il Conte Cola Monforte, e la perdita di un quadro citato da Vincenzo Eduardo Gasdia, nella sua opera “Storia di Campobasso” che, avente oggetto una conversazione sacra con 6 personaggi, ritrarrebbe il Conte Cola di Monforte insieme alla sua famiglia. Un giallo fantastico ambientato a Campobasso, Civitacampomarano (CB) e Revere (MN), nei primi del ’900 e nella seconda metà del XV secolo.

Protagonista di questa storia è un immaginario giovane Gasdia il quale, impressionato dal dipinto osservato nella Chiesa di Santa Maria Maggiore di Campobasso, si mette alla sua ricerca dopo aver appreso (durante la stesura dell’opera “Storia di Campobasso” prima citata) che era andato perduto, ceduto ad una misteriosa donna di Civitacampomarano. In questo che è attualmente un piccolo borgo medievale, il 21 novembre 1450 fu celebrato il matrimonio tra Cola di Monforte, Conte di Campobasso, e Altabella Di Sangro, della potente omonima famiglia nobile italiana. Nella suggestione e il trasporto passionale nel riportare fatti e antichi intrecci storici, il personaggio Gasdia rivive il delitto di Revere (MN). Qui, si narra, di ritorno dalla Francia in un giorno imprecisato del 1465 Cola Monforte, nelle stanze del palazzo ducale dove la sua famiglia era in quel periodo ospite dei Gonzaga, uccise la moglie per gelosia.

Un’esperienza trascendentale, condurrà Gasdia a rivedere la storia da un altro punto di vista, sul tradimento imputato ad Altabella e sulla sparizione del dipinto. Il finale lascerà aperti misteri, dubbi e discussioni sulla verità dei fatti storici come ci sono stati riportati, e rientrerà nella versione scritta dal Gasdia nella sua opera così come la conosciamo, offrendo al lettore un’intercapedine nella storia, dove cercare alternative verità nascoste.

Così come nel romanzo, anche nello Spazio Sfuso avremo il piacere di mettere in dialogo i tre luoghi rappresentati grazie alla partecipazione del Sindaco di Civitacampomarano, Paolo Manuele, e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Campobasso, Paola Felice, e con una rappresentanza del Comune di Borgo Mantovano che interverrà con un collegamento via web, ma si potrà anche gustare i sapori del Molise con una degustazione di vini molisani che accompagneranno i gustosi “cielli” civitesi.

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