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Bojano

Rivende la sua auto sotto sequestro e ne simula il furto: denunciato. Galeotta una foto su facebook

E’ una vicenda che ha davvero dell’incredibile quella scoperta dai carabinieri di Bojano: un ragazzo della zona, al quale era stata sequestrata l’auto, ha rivenduto la macchina e poi ha finto che gliel’avessero rubata. Galeotta una foto postata da lui stesso su facebook.

Tutto è iniziato nei caldissima giorni di Ferragosto: erano circa le 2 del mattino quando il giovane protagonista di questa storia si trovava sulla statale 87 e ha perso il controllo della sua auto: veicolo incidentato, nessun ferito e anche il ragazzo stava bene. A soccorrerlo due carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della compagnia di via Croce, a Bojano, che non hanno potuto fare a meno di notare che l’automobile era sprovvista di assicurazione. Ragion per cui ne hanno disposto il sequestro affidando il mezzo danneggiato a una officina meccanica.

Qualche giorno dopo, però, il ragazzo ha chiesto di poter tenere a casa sua il veicolo per evitare di dover pagare, oltre alla multa, anche le spese della custodia all’officina. I carabinieri hanno acconsentito perché questa opzione è prevista dal Codice della Strada. Ovviamente l’auto era ancora sotto sequestro e non sarebbe dovuta uscire per nessuna ragione dal garage.

Durante un controllo successivo fatto in sua assenza i militari hanno scoperto che l’auto non era più nel luogo indicato per la custodia. Non solo: il ragazzo aveva anche postato una foto in cui c’era lui accanto all’auto caricata su un carrello per il trasporto. Ignorando tutto questo il giovane ha fatto l’ennesimo passo falso: si è recato dai carabinieri (di una compagnia diversa da quella di via Croce) dicendo che gli avevano rubato l’auto da casa. Una denuncia fumosa e sospetta: non ha neppure precisato in che giorno il veicolo era sparito dalla sua abitazione.

Sono state le indagini a evidenziare che fine avesse fatto davvero l’auto sequestrata: rivenduta a un 36enne di Salerno per 550 euro. 

Come sono arrivati a lui? Nella foto sui social c’era il nome della ditta che era stata incaricata del trasporto dal Molise alla Campania.

Nei guai, poi, è finito anche l’acquirente che conservava la macchina senza targhe in un piazzale a lui riconducibile senza aver fatto il passaggio di proprietà e senza avere neppure un documento che testimoniasse la cessione. Ora dovrà rispondere di incauto acquisto (Art. 712 c.p.).

Il giovane matesino, invece, risponderà all’autorità giudiziaria di simulazione di reato per aver denunciato falsamente il furto del proprio veicolo, da cui discende anche il reato di falsità ideologica in atto pubblico, nonché il danneggiamento e la sottrazione di cose sottoposto a sequestro a lui affidate in custodia.

 

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