Quantcast

Ritorno al futuro dopo il Covid, oltre 900 studenti Unimol chiedono anche lezioni a distanza

Il 13 settembre si riunirà il Senato Accademico per stabilire le modalità di gestione del nuovo anno universitario che avrà inizio il 20 settembre

Sono più di 900 le firme raccolte in pochi giorni da un gruppo di studenti dell’Unimol per chiedere la didattica in doppia modalità: sia in presenza che a distanza.

Richiesta che nasce da una molteplicità di cause: l’assenza di vaccino per alcuni, la presenza di situazioni di fragilità (diretta o indiretta) per altri, l’arrivo di molti di loro da Bologna, Brescia, Roma, Bari, Napoli per altri ancora (con tutte le complicazioni che i viaggi possono creare quanto a contagi), la legittimità discussa del green pass. Insomma quello che si chiede è il diritto di seguire anche le lezioni da casa con tutte le indicazioni utili per rendere le stesse ugualmente efficienti ed efficaci come è stato per molti durante l’anno passato.

La petizione, lanciata sulla piattaforma Change.org, si rivolge direttamente al Rettore Luca Brunese e ai docenti dell’Università molisana. Il capo dell’Unimol però, finora, non ha ricevuto formalmente nessuna richiesta dagli studenti, ma al di là delle formalità è naturalmente a conoscenza delle istanze di alcuni rispetto alla gestione dei rischi di contagio che potrebbero concretizzarsi durante l’inverno.

Pertanto il 13 settembre si riunirà il Senato accademico al quale parteciperanno anche i rappresentanti istituzionali degli studenti. In quella occasione saranno stabilite le modalità di didattica in virtù dell’avvio delle lezioni previsto per il 20 settembre. Data scelta in ampio anticipo rispetto agli anni precedenti proprio per consentire ai ragazzi di seguirle almeno fino alla fine di novembre e poi tornare a casa per il periodo durante il quale pare sia prevista una nuova ondata. Gli studenti, a quel punto, torneranno in aula tra febbraio e marzo soltanto per le sessioni d’esame.

Non tutti sono pronti a tornare in presenza – si legge nella petizione -. Non tutti possono riprendere serenamente una vita normale, non tutti possono correre il rischio, seppur diminuito, di infettarsi. Molti hanno ancora bisogno di modalità di lavoro e di interazione flessibili e informatizzate. Tra gli iscritti, infatti –  prosegue il testo – a fronte di una maggioranza che ha il più che legittimo desiderio di tornare in aula, c’è anche chi ha parenti fragili, chi accudisce congiunti malati, chi ha bambini piccoli non ancora vaccinati, chi ha patologie per le quali rischia di più in caso di contagio.

È per questo che noi studenti chiediamo che venga garantita la doppia modalità (presenza e distanza) per la frequenza delle lezioni e, soprattutto, dei laboratori, almeno per tutto il primo semestre e finché sarà ancora in vigore lo stato di emergenza. Ciò consentirebbe a tutti di seguire le lezioni e, soprattutto, di non perdere ore di laboratori, per i quali sussista l’obbligo di frequenza”.

Per i giovani dell’università del Molise la doppia modalità rappresenta “una forma di democratica garanzia del diritto allo studio, in una situazione storica qual è quella nella quale siamo calati. Sono numerosi gli atenei che hanno deciso sin da subito di tutelare tutti quanti i propri iscritti, facendo in modo che non ci fossero studenti di serie A e studenti di serie B”.