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Raccolgono illegalmente 50 kg di genziana nel Parco Nazionale, denunciate tre persone

I Guardaparco del Pnalm (Reparto di San Biagio Saracinisco) hanno segnalato tre persone mentre erano intente a trasportare cinque voluminosi sacchi neri in un’area di alta montagna del versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.

Gli agenti hanno potuto riscontrare che nei sacchi di polietilene c’erano ben 50 chili di radici di Genziana (Gentiana Lutea), appena estirpata, e certamente non destinato al solo “uso familiare” visto che per il famoso liquore a base di questa radice ne bastano poche decine di grammi.

sequestro genziana pnalm

La genziana maggiore è una specie vegetale inserita nel quinto allegato della “Direttiva Habitat” e inserita nella categoria “vulnerabile” delle liste rosse regionali delle piante d’Italia, considerata a rischio di estinzione locale proprio per la raccolta indiscriminata ad uso erboristico, con particolare utilizzo nel settore  liquoristico.

Gli autori del danneggiamento sono tre persone del Lazio (Sora, Isola Liri e Colleferro) e a loro sono state elevate le opportune contestazioni amministrative. I guardaparco hanno poi proceduto al sequestro del materiale, che, essendo deperibile, è stato avviato alla confisca e distruzione come previsto dalle vigenti normative.

I tre sono stati anche denunciati all’autorità giudiziaria presso la competente Procura della Repubblica di Cassino.

Sono attualmente in corso ulteriori verifiche in sopralluogo al fine di valutare se l’azione ha comportato ulteriori danni al territorio ed agli habitat interessati dalla gravissima azione, messa in atto senza alcun rispetto per la Natura, ma pensando solo a “predare” ciò che si ritiene utile agli interessi di pochi.