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Riapre la scuola ma la strada per raggiungerla non c’è. Il sindaco: “Colpa della Soprintendenza, andrò al Tar”

Il sindaco di Ferrazzano Antonio Cerio chiederà l'annullamento del provvedimento della Soprintendenza che due mesi fa ha bloccato i lavori sulla strada di accesso che porta alla scuola. L'intervento per 1 milione di euro doveva mettere in sicurezza il costone roccioso che rischia di franare e si trova a pochi metri dal plesso molto gettonato anche per la vicinanza col capoluogo. Più parcheggi e netto miglioramento della viabilità restano un miraggio, nessuno sa quando via Crocelle sarà riaperta. Ritardi anche sui lavori alla cucina: il servizio mensa non sarà attivo prima della metà del prossimo mese.

E’ impossibile raggiungere con la propria auto la scuola di Ferrazzano. L’accesso all’istituto che ospita i bambini dell’Infanzia (materna), quelli della Primaria (elementari) e quelli della secondaria di primo grado (medie) è consentito solamente agli scuolabus. Tutti gli altri devono parcheggiare lungo via Baranello (in foto) – dove è stato appena rifatto l’asfalto – e raggiungere a piedi le aule scalando la collina e salendo ripide scale manco la meta fosse il Machu Picchu.

via baranello, ferrazzano

Ieri, 15 settembre, è stato il primo giorno di scuola e tanti, tantissimi genitori, hanno scelto di accompagnare (o di andare a riprendere) i propri figli. In particolare quelli di 3 anni di età al primo anno di asilo e quelli che hanno messo piede per la prima volta alle elementari. E’ stato il caos. Contenuto, certo, per l’occasione importante e l’entusiasmo di un ritorno in presenza molto atteso. Ma in tutti i casi disagevole.

Non si sa per quanto tempo via Crocelle – dove si trova la scuola – sarà interdetta alle macchine. Non lo sa neppure il sindaco Antonio Cerio incapace di dare tempi e date a chi glielo domanda. Il primo cittadino del resto non può saperlo perché l’interdizione alla strada non dipende da lui. “Anzi – ci dice a telefono – fosse dipeso da noi i lavori sarebbero già ultimati”.

ferrazzano, lavori, piazza spensieri, palazzo carafa

Erano i caldissimi giorni di luglio quando i lavori al cantiere – partiti dopo la fine dell’anno scolastico – hanno subito un brusco stop. A fermare gli operai è stata la Soprintendenza che ha rilevato problemi al costone roccioso dopo aver dato l’ok a questi interventi di “consolidamento e mitigazione del rischio idrogeologico” voluti dall’amministrazione con determina numero 21 del 24 febbraio 2021 per creare più parcheggi, allargare la strada e mettere in sicurezza la collina su cui spicca palazzo Carafa.

Dal 20 luglio i mezzi da lavoro sono fermi e non si sa quando si rimetteranno in moto a causa della sospensione che ora l’amministrazione Cerio ha intenzione di far annullare. E’ proprio il sindaco a dirlo: “Chiederemo l’annullamento della sospensione al Tar, stiamo facendo il possibile per risolvere questo problema, abbiamo fornito la documentazione anche ai carabinieri Forestali che sono venuti qui e sono certo che ne verremo a capo”.

Anche per questo i tempi potrebbero allungarsi ulteriormente giacché bisognerà attendere il parere dei giudici amministrativi e – probabilmente – rimodulare il progetto.

“Sono convinto – ha aggiunto Cerio – che anche aver cambiato gli ‘attori’ alla Soprintendenza ha influito negativamente sull’interpretazione di un parere che sempre loro ci avevano dato prima di cominciare i lavori”.

Lavori per 1 milione di euro autorizzati  e poi sospesi – pare – per ragioni di interpretazione.

Il nodo è il costone, o meglio, quello che si intende per costone: per il Comune è la fascia via Matese e via Crocelle, per i tecnici degli uffici di via Chiarizia è tutto, “compreso dove c’è la terra”.

ferrazzano lavori scuola

Il progetto, illustrato brevemente anche in una tabella esposta su piazza Spensieri, prevede l’utilizzo di una particolare “rete metallica tirantata”, una sorta di ancoraggio del terreno che permette di salvare la scarpata danneggiata da cedimenti o fenomeni erosivi. Evitare la caduta dei massi e contemporaneamente allargare una parte di via Crocelle permetterebbe di aver un accesso alla scuola più sicuro e comodo. Con più posti auto visto anche il numero crescente di iscritti a Ferrazzano che per la sua vicinanza col capoluogo e una certa fama di buona scuola attira molti nuovi studenti ogni anno.

Nell’intervento erano previsti anche altri allargamenti e riduzione della pendenza stradale nonché la creazione di ulteriori posti auto. Purtroppo quando si ha una scuola in un punto infelice come via Crocelle è inevitabile dover rimodulare l’accesso. Salvo decidere di prendere seriamente in considerazione l’idea di spostare altrove il plesso.

Ma al di là delle valutazioni e delle prescrizioni restano i disagi. Ci sono mille ragioni (rischi Covid compresi ma non solo quelli) per le quali  si può decidere di non far utilizzare lo scuolabus a un bambino. E con l’autunno alle porte la situazione potrebbe diventare più complessa. Pioggia e gelo sono tutte condizioni che amplificano le difficoltà di chi a scuola deve andarci ogni giorno, docenti e personale compreso. E senza una data di riapertura certa quanto durerà?

In più, ma questo coi lavori sospesi non c’entra nulla, al momento a Ferrazzano non c’è neppure il sevizio mensa. A fine giugno sono cominciati i lavori di messa in sicurezza e adeguamento della cucina che non sono ancora terminati. Nella riunione coi genitori e la dirigente Gabrialla Giacon, il sindaco Cerio ha detto che farà il possibile per farli terminare entro la metà di ottobre. Fino ad allora gli studenti fanno l’orario antimeridiano con uscita alle 13 circa anziché alle 16.

ferrazzano lavori scuola

(AD)