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Pochi alunni e nascite in calo: sindaci e preside al tavolo per il futuro della scuola. “Un anno a rotazione in ogni plesso”

I dati delle nascite in calo a Bonefro, Rotello e San Giuliano di Puglia hanno portato sindaci, assessore e preside al tavolo per discutere del futuro della realtà scolastica che si ritrova nell'istituto comprensivo. "Si potrebbe pensare di far ruotare ogni anno gli studenti per usare tutti i plessi. In questo modo si eviterebbero le pluriclassi"

I numeri parlano chiaro e per capire che futuro dare alla scuola bisogna intervenire subito, per il bene dei ragazzi e per usufruire al meglio delle strutture già esistenti. Per questo lo scorso 21 agosto ospiti del sindaco di Bonefro Nicola Giovanni Montagano, i sindaci di San Giuliano di Puglia Giuseppe Ferrante, l’assessore Gisella Perrino del Comune di Rotello e la preside dell’istituto Omnicomprensivo Santa Croce di Magliano Giovanna Fantetti hanno iniziato a discutere, o meglio a ragionare, su come intervenire per risolvere il problema del calo delle nascite e dello spopolamento.

L’Omnicomprensivo comprende la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado a Rotello, Bonefro, Colletorto, San Giuliano di Puglia e Santa Croce, qui c’è anche il Liceo scientifico. Cinque scuole materne quindi, altrettante elementari e altrettante medie. “Seicento alunni – spiega la preside – e un centinaio di docenti”.

Incontro sindaci preside

Nei centri dell’entroterra bassomolisano i nuovi nati sono pochi come anche il numero dei cittadini. Tanti giovani infatti hanno scelto di vivere fuori per questioni lavorative e per possibilità maggiori, alcuni si sono trasferiti nei centri molisani più grandi per evitare spostamenti quotidiani in auto e con i mezzi e pochi invece sono quelli che sono rimasti in paese e hanno messo su famiglia. Per questo il numero dei nati è basso. “Nel mio centro – afferma il primo cittadino di San Giuliano di Puglia Ferrante – c’è stato un calo della popolazione, su un migliaio di cittadini, ma i numeri della scuola sono stabili”.

La soluzione iniziale ed ipotetica su cui bisognerà ragionare è quella emersa al tavolo di confronto: ovvero far ruotare gli alunni, a partire da quelli più grandi delle scuole medie, ogni anno nella scuola di un paese così da utilizzare tutte le strutture esistenti e permettere ai ragazzi di seguire le lezioni con i coetanei e non nelle pluriclassi. Nei piccoli centri infatti, dove gli alunni sono pochi, le classi sono unite e coesistono e convivono alunni di età e classi scolastiche diverse, per fare un esempio prima e seconda insieme, oppure ancora terza, quarta e quinta formano una unica classe.

“Si farebbe il bene degli studenti – spiega la dirigente scolastica- anche perché abbiamo i docenti che potrebbero seguire le classi e questo permetterebbe ai ragazzi di lavorare meglio, sarebbe un aiuto e un vantaggio, potrei dare continuità in verticale (ovvero dall’infanzia alle medie, ndr) e in orizzontale (ovvero su tutte le prime, tutte le seconde e così via, ndr). Ragioneremo serenamente sulla questione“, ha concluso la dirigente.

“Abbiamo fatto l’incontro per capire come possiamo muoverci – spiega al telefono il sindaco Ferrante – L’idea della rotazione e dell’accorpamento delle scuole permetterebbe di non chiudere il plesso e di non avere le pluriclassi, ma sono tutti argomenti e proposte che discuteremo con i nostri concittadini, presto li inviteremo ad un incontro per parlare, confrontarci, presentare le nostre proposte e sentire le loro, quelle dei genitori e dei ragazzi, sarà una chiacchierata in tranquillità. Poi decideremo cosa fare, anche perché l’anno scolastico sta per iniziare e queste ipotesi valgono per il prossimo, abbiamo già iniziato a lavorare per non arrivare impreparati”.

Se si dovesse decidere di scegliere questa soluzione, bisognerà capire come effettivamente svolgere il tutto e come aiutare la popolazione. Si potrebbe pensare di mettere a disposizione autobus, “ma – spiega l’assessore Perrino in rappresentanza del Comune di Rotello – è prematuro parlare di questo al momento. Il mio paese – aggiunge – conta 1.132 abitanti al conteggio di fine luglio di quest’anno, con 83 iscritti a scuola. Lavoreremo per trovare una soluzione che possa garantire una efficiente istruzione e possa dare un futuro alle nostre scuole, di certo non decideremo da soli, ma sentiremo la popolazione scolastica e la cittadinanza”.