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Papa Leone IX in Molise, presentati libro e mostra ‘La porta del Perdono’

L’amministrazione comunale di Larino, nelle persone dell’assessore alla cultura Giovanna Civitella e la consigliera Graziella Vizzarri, hanno presentato il 16 settembre, presso l’atrio del Palazzo Ducale, il lavoro dell’artista e scrittrice Antonietta Aida Caruso “La porta del Perdono”, costituito da 15 tele e un libro che rievocano Papa Leone IX in Molise nel 1053, prima della battaglia contro i Normanni, l’istituzione della Porta Santa nella cattedrale di Guardialfiera fino a confluire nella trattazione del tema del conflitto, tema di forte attualità.

Intervenuti alla manifestazione, oltre all’autrice e alla rappresentanza comunale, il gruppo Subart con l’esecuzione di musiche medievali inedite, il professor Antonio Mucciaccio – per un intervento storico, il professor Antonio Narducci – per un intervento critico, la professoressa Michela Della Penna – come lettrice e varie personalità dal pubblico.

la porta del perdono presentazione

Ispirati al fatto storico, i dipinti scorrono nella suggestione delle scene rese vive dentro il mondo frammentato e nebuloso della storia, portando il visitatore a immaginare i borghi arroccati sui colli circondati da una natura selvaggia, l’humus della terra del Contado di Molise con lo scrosciare del fiume, i sentimenti di un papa costretto a combattere da ragioni di stato, una porta del perdono per i soldati portati a morire nella battaglia di Civitate.

la porta del perdono presentazione

Scudi, elmi, cavalli, stendardi appaiono combinati sulle tele con pochi riferimenti spaziali che rievocano il Molise medievale. Le composizioni sono accostamenti di azzurri, rossi, verdi, esaltati da un po’ di oro, che è un colore astratto, senza sfumature e chiaroscuri, delimitati da segni decisi, per dare forza epica al racconto visivo. L’incompiutezza delle figure, l’indeterminazione delle linee di composizione, fatte di segni e colori indipendenti dal reale, sono il tentativo di andare oltre la storia, oltre il visibile. Una pittura che intende penetrare nella dimensione parallela dell’immaginazione, al fine di creare un mondo sognato dai bambini, gli unici che possono accedere a mondi paralleli, fuori dal rumore circostante, scenario senza tempo.

Il libro che accompagna la mostra è un racconto medievale, premiato al concorso nazionale “Anime vicine e lontane del nostro patrimonio storico” indetto dai “Borghi della lettura” nel 2020 ed è rivolto principalmente ai ragazzi, destinatari del nostro patrimonio, in gran parte ancora sconosciuto.