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Lupi, terzo ko e una sola vittoria in sei giornate: i ‘peccati’ di una squadra acerba

La squadra subisce troppi gol (10) e fa fatica a creare occasioni. Dopo il Palermo, domenica arriva la Paganese: il calendario è tosto, con Monopoli e Bari da affrontare subito dopo. Per ora i rinforzi non stanno dando quanto lo staff tecnico si aspettava e manca qualità ed esperienza: c'è tempo e modo per rimediare.

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Se fosse entrato il rigore di Bontà… E se fosse entrato il 3-0 del Palermo? È chiaro che con i ‘se’ e con i ‘ma’ ognuno porta acqua al proprio mulino ma non si va molto lontano. Il Campobasso deve leggere i numeri, che non sono la verità assoluta ma ci si avvicinano: 5 punti in 6 partite, una sola vittoria finora portata a casa e troppi gol subiti. 10, che fanno di quella rossoblù la difesa più perforata del girone C di serie C.

Disfattismo? Ma va là… Si chiama realismo, che non fa vincere o perdere la domenica ma forse aiuta a capire meglio gli errori da correggere. Non che sia tutta colpa della difesa, che pure ha imbarcato acqua, altro che… Barbera. Ma è la fase arretrata che va registrata: per ora lo schieramento a tre a centrocampo non regge l’urto, o quanto meno l’aveva retto fin quando si era trattato di difendersi e ripartire. Fattore smentito a Palermo, dove l’approccio è stato da film horror.

La squadra è acerba, e questo si sapeva. Il problema proviene soprattutto dai (pochi) rinforzi, che per ora non stanno dando quanto lo staff tecnico si attendeva. Da Emmausso in attacco a Giunta e Nacci a centrocampo, i due giovani in attacco (Liguori e Di Francesco) fanno quel che possono. L’impressione è che serva qualcosa, anzi qualcuno, che possa dare un po’ di esperienza e di qualità in più.

Detto questo, nessuno chiede che i Lupi vincano il campionato o che stazionino nella parte sinistra della classifica. L’obiettivo dichiarato è la salvezza, che però non è un traguardo facile e per raggiungerlo non si può fare a meno di vincere. Scontato? Sì, ma i tre punti non arrivano per grazia ricevuta ma al termine di match tosti, ordinati, limitando le sbavature che al momento stanno dando torto ai rossoblù.

Si poteva pareggiare ieri, e sarebbe stato un mezzo ‘miracolo’ per come si era messa la gara (2-0 immediato ed espulsione di Giunta, ndr). Peccato che il rigore generoso concesso per atterramento di Tenkorang sia stato mandato sulla traversa da Bontà. Che è stato designato rigorista nonostante la presenza in campo di Rossetti. Il problema è che prima di allora non si era praticamente tirato in porta al di là del gol del numero 9 che si è davvero costruito l’occasione tutta da solo. Ecco, si fa troppa fatica a calciare.

Domenica a Campobasso arriva la Paganese, altro cliente scorbutico che sta facendo bene in questa prima porzione di campionato. Incontro che sarebbe da vincere, ma senza andare all’arrembaggio per evitare altri ‘scherzetti’. C’è da dire che il calendario non dà una mano, visto che la settimana successiva si andrà a Monopoli e poi si ospiterà la capolista Bari.

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