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A Venafro i matrimoni civili si fanno nel ristorante della fidanzata del vicesindaco

Il primo cittadino di Venafro Alfredo Ricci difende la scelta della sua giunta di far celebrare il rito civile nel ristorante del suocero del suo vice. E aggiunge che la struttura ha prestigio perché circondata da un bellissimo parco.

Immaginate di potervi sposare in un ristorante dove subito dopo la cerimonia potete fare anche la festa con amici e parenti. Comodo, no?

Oggi è possibile anche a Venafro grazie al ristorante ‘Il Quadrifoglio’ che ha messo a disposizione un locale che funge da ufficio di stato civile separato per la celebrazione del matrimonio con rito civile.

Titolare di questo storico locale sulla Venafrana è il padre della compagna di Marco Valvona, assessore e vicesindaco nella giunta comunale guidata dal 2018 da Alfredo Ricci.

Alfredo Ricci

Inopportuno?

“Ma neanche per sogno – asserisce convintamente il primo cittadino –, inopportuno sarebbe stato penalizzarli per via di questa parentela. Parliamo di persone che operano nel settore da 40 anni e se la figlia del titolare è fidanzata con uno che poi diventa vicesindaco cosa avremmo dovuto fare, escluderli per questo?”

Certo che no, anche perché – e lo diciamo a scanso di equivoci – né il signor Pistacchio, titolare del Quadrifoglio, né il sindaco o il suo vice hanno violato alcuna legge o regolamento. Anzi, l’assessore-genero Valvona non era neppure presente quando la delibera che ha dato l’ok alla discutibile decisione è stata votata in giunta il 7 settembre scorso.

Sarebbe stato, però, un gesto apprezzabile, che li avrebbe messi al riparo da critiche e sospetti di qualunque tipo, evitare una possibile situazione di conflitto.

Ma andiamo con ordine: il 7 settembre scorso la giunta dell’avvocato Ricci si riunisce per deliberare sulla “Istituzione di un separato ufficio di stato civile per matrimoni civili – Individuazione nel “Ristorante il Quadrifoglio s.n.c. di Pistacchio P. e C”. come leggiamo in delibera numero 104.

Marco Valvona

“Prima di passare all’esame della deliberazione in oggetto – leggiamo ancora – si disconnette dalla seduta in videoconferenza l’assessore Valvona Marco”.

La possibilità di celebrare i riti civili (e dunque non religiosi) fuori dalla casa comunale è stata prevista dall’ex sindaco Antonio Sorbo prima che Ricci ne prendesse il posto. Sempre la giunta di Sorbo, però, ha stabilito che “il luogo di celebrazione del matrimonio civile dovrà avere caratteristiche tali da poterlo considerate di rilevanza storica, culturale, ambientale ovvero turistica”.

venafro

Tutte caratteristiche possedute, per esempio, dalla splendida Palazzina Liberty di Venafro (in foto tripadvisor) che è, non a caso, una delle location più gettonate dai nubendi.

Secondo l’attuale giunta municipale ha requisiti “di particolare valore ambientale e sociale” anche il ristorante/pizzeria del signor Pistacchio “specialmente perché – e questo ce lo spiega sempre il sindaco Ricci – la struttura è circondata da uno splendido parco in cui si valorizzano le presenze arboree”.

Generico settembre 2021

Come possa questa moderna struttura ricettiva, con piscine, led colorati e finte cascate, “rappresentare un importante intervento di promozione e valorizzazione di Venafro, delle sue tradizioni e delle sue connotazioni paesaggistiche di particolare prestigio” non è dato saperlo.

Sta di fatto che Il Quadrifoglio – al pari di altri due ristoranti della zona (la Dimora del Prete di Belmonte e la Tenuta Santa Cristina) – può fungere da Ufficio civile del Municipio grazie a un contratto di comodato d’uso gratuito stipulato col Comune.

Solo per gli sposi che scelgono come luogo del sì il ristorante sulla statale 85 il costo è di 100 euro. Mentre in Comune ci si sposa gratis.

(foto fb)