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L’Alberghiero al via fra tradizione e innovazione. “Per i 35 anni della scuola una grande sorpresa”

Nell’anno in cui l’Istituto intitolato a Federico II di Svevia festeggerà i 35 anni di attività, la dirigente scolastica Maria Chimisso annuncia una sorpresa importante senza svelarla. Intanto nuovo importante riconoscimento per il prof Maurizio Santilli e spazio al corso per tecnico della salvaguardia dell’ambiente marino

La tradizione dell’eccellenza nel campo enogastronomico, l’innovazione rappresentata da un corso ancora sconosciuto ma con ampie possibilità di lavoro. L’Istituto Alberghiero di Termoli si conferma scuola all’avanguardia e si presenta al via dell’anno scolastico che segnerà i 35 anni d’attività con una grande novità per il momento ancora top secret. “Non posso ancora svelarla” sorride la preside Maria Chimisso nel tentativo riuscito di creare l’attesa che è una delle chiavi del marketing.

Alberghiero prof

Perché all’Ipssar Federico II di Svevia non si formano solo cuochi o camerieri ma c’è molto altro. Come il nuovo corso per tecnici della salvaguardia dell’ambiente marino per il quale la scuola è stata riconosciuta Ente di formazione.

“Attenzione e premura sono parole chiave per noi, verso gli alunni e verso il territorio” ha detto la preside in apertura di conferenza stampa stamane 10 settembre. “Ambiamo a essere promotori di sviluppo del territorio in un filone che può essere fonte inesauribile di benessere, il mondo vastissimo del turismo, hotellerie, ristorazione, pasticceria”.

Per farlo occorrono “persone di grandi professionalità e rango altissimo come quelle che mi circondano”. Spazio quindi al professor Maurizio Santilli, docente di Enogastronomia che ha ricevuto per il terzo anno consecutivo il riconoscimento di Ambasciatore del Gusto Doc Italy.

“Il mio ruolo è quello di rappresentare l’Italia all’estero e dare contributo all’evoluzione del Made in Italy come formazione e promozione dei prodotti italiani. Con questo riconoscimento posso dare la certificazione del marchio Doc Italy”.

Il docente ha ribadito poi l’importanza dell’enogastronomia legata al turismo. “Ci stupiamo ancora dei turisti che apprezzano il Molise e il suo cibo. È ora di finirla con le polemiche che non fanno crescere e costruire il pensiero. L’enogastronomia bisogna concepirla e studiarla. La cucina regionale non esiste, c’è quella territoriale. Il Molise ha quella costiera, collinare e montana”.

Il professor Alberto Di Vito ha illustrato invece il corso per tecnico della salvaguardia dell’ambiente marino che rientra negli obiettivi dell’agenda Onu 20-30 e riguarda la transizione ecologica. “Il turismo non può prescindere dalla tutela dell’ambiente – ha detto Di Vito -. Siamo contenti che la nostra proposta più innovativa sia stata approvata dalla Regione Molise. Questa figura ha la pretesa di essere anello di congiunzione fra enti istituzionali e aziende del settore ittico. A spingerci è stata anche la richiesta di aziende locali come la Guidotti Ships. Il corso non solo è gratuito ma prevede un rimborso. Speriamo in una partecipazione numerosa perché dà una bella opportunità occupazionale”.

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La preside ha dato appuntamento al prossimo futuro per un altro annuncio importante, invitando poi la cittadinanza ai festeggiamenti per i 35 anni dell’Alberghiero. “Li faremo in primavera, quando sono convinta ci metteremo la pandemia alle spalle”.