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La mensa non parte, a Rotello bambini a scuola col panino. Il sindaco: “Solo per 4 giorni, polemica politica”

Gli alunni saranno costretti a consumare un pasto portato da casa almeno fino a giovedì. "Dopo le elezioni il servizio di refezione scolastica verrà garantito" assicura il facente funzioni Massimo Marmorini, che ritiene di subire "accuse strumentali prima del voto"

A scuola col panino o magari con pasta tenuta calda in un contenitore termico, al massimo una cotoletta che anche se fredda non è proprio immangiabile. Per i bambini della scuola dell’Infanzia e della Primaria di Rotello saranno questi i pranzi di questa settimana. Il servizio mensa scolastica infatti non è iniziato oggi 27 settembre, in contemporanea con il tempo prolungato. “Ma dalla prossima settimana sarà garantito” assicura il sindaco facente funzioni, Massimo Marmorini.

A denunciare il disagio una madre che si è fatta portavoce di diversi altri genitori ma che preferisce l’anonimato. A Rotello sono giorni delicati e con un clima piuttosto acceso, visto che domenica 3 e lunedì 4 ottobre si vota per il rinnovo del consiglio comunale. Dopo la morte del sindaco Michele Miniello nel gennaio di quest’anno, si sfidano per la fascia tricolore il suo ex vice e attuale facente funzioni, Massimo Marmorini, e Augusto Altieri.

Proprio nella scuola di via Aldo Moro che fa parte dell’Istituto Omnicomprensivo di Santa Croce di Magliano si terranno le consultazioni nel prossimo fine settimana, mentre le lezioni saranno interrotte giovedì.

“Noi genitori saremo alle prese, per un periodo incerto di tempo, con la somministrazione di un pasto domestico che i bambini dovranno portare a scuola dalla mattina e consumarlo alle 12.00 alla scuola dell’Infanzia e alle 13.00 nella scuola Primaria” denuncia una mamma.

“Il problema è proprio il periodo incerto. Non sappiamo se effettivamente è stata creata o meno una gara d’appalto per il servizio mensa, non sappiamo quando avrà inizio questo servizio, non sappiamo quanto ci costerà (tra l’altro l’intero importo sarà a carico delle famiglie superando i 4 euro per ciascun bambino). Siamo completamente all’oscuro di tutto”.

Diversa la versione di Marmorini, secondo cui è di soli quattro giorni di ‘buco’ del servizio di refezione scolastica. “Considerando che ci saranno le elezioni, per una questione di costi abbiamo deciso di far partire la mensa al rientro in classe. Ma non è vero che le famiglie non sono state informate. Lo sanno, così come ne è a conoscenza la dirigente scolastica”.

Massimo Marmorini Rotello

Secondo l’attuale reggente del Comune “sono strumentalizzazioni politiche legate alle elezioni”. Marmorini aggiunge che “il Comune è in pre dissesto finanziario, per questo sul sito non c’è alcun avviso. Abbiamo dei collaboratori che vengono in municipio due volte alla settimana e devono fare tutto. L’affidamento è quello degli anni precedenti e cercheremo di far pagare meno alle famiglie”.

Resta l’inconveniente non da poco di quattro giorni in cui bambini ancora piccoli dovranno accontentarsi di un pasto freddo e non certo completo, come invece dovrebbe essere di regola nell’età della crescita. “Per oggi ci siamo organizzati con pranzo al sacco, alcuni provano con la pasta nel thermos, altri con panini, altri con secondi di carne tipo polpette o cotolette, acqua e frutta” riferisce l’autrice della segnalazione che mette in evidenza poi anche i rischi legati al Covid-19. “I bambini potranno ricevere l’aiuto dei docenti o dei collaboratori onde evitare difficoltà e contaminazioni? Riusciremo noi genitori a garantire un’alimentazione equilibrata e varia?”

“Capisco i disagi – commenta Marmorini – ma abbiamo preferito evitare di sanificare due volte le cucine e tutto il resto. Il Comune è in difficoltà finanziaria e occorre risparmiare quando possibile”.

 

foto da omnisantacrocedim.edu.it