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Il Pd torna tra la gente con Bonaccini: “Evitiamo di litigare e pensiamo ai problemi. M5S? Nostro alleato naturale” fotogallery

Il nuovo corso del Pd molisano inizia dal governatore dell'Emilia Romagna che dalla Festa dell'Unità di Campobasso sottolinea: "Sbagliato staccare la presa al Governo Draghi". Parole di apprezzamento per l'attuale capo pentastellato: "Il MoVimento 5 Stelle è cambiato tanto. E penso che Giuseppe Conte sia l'unico che possa rilanciarlo".

E’ targata Partito democratico la prima vera manifestazione di piazza dopo il lockdown. Certo, non è proprio una piazza ad accogliere la Festa dell’Unità di Campobasso, piuttosto è il Parco della Memoria, un luogo in grado di accogliere cento persone. Arrivano tutte: dopo il controllo del green pass all’ingresso, si riempiono alla spicciolata tutte le panche allestite, tanto che già intorno alle 18.30 gli organizzatori sono costretti a chiudere i cancelli ai ritardatari.

La Festa dell'Unità a Campobasso
La Festa dell'Unità a Campobasso

Il Pd molisano che ha organizzato l’iniziativa punta su Stefano Bonaccini, il governatore dell’Emilia Romagna ed ex capo della Conferenza delle Regioni, uno dei presidenti più amati d’Italia (dopo il leghista Luca Zaia) nonostante la pandemia. Bonaccini poi è anche uno dei volti in ascesa all’interno della dirigenza dem anche perchè incarna un esempio di buon amministrare e di efficienza: la ‘sua’ Emilia Romagna è uno dei ‘motori’ del Paese.

Sarà anche per questo che i vertici del Pd molisano hanno scelto lui per il ritorno tra la gente nella Festa dell’Unità di Campobasso: il segretario regionale Vittorino Facciolla è stato sindaco di San Martino in Pensilis, mentre ha guidato l’amministrazione comunale di Riccia Micaela Fanelli, attuale capogruppo del Pd in Consiglio regionale. Alla manifestazione al Parco della Memoria partecipano anche diversi amministratori: consiglieri comunali in carica o fuori dalle istituzioni politiche (come Giose Trivisonno, Bibiana Chierchia, Manuela Vigilante, Giovanna Viola), gli ex sindaci di Campobasso Augusto Massa e Antonio Battista (quest’ultimo è attualmente consigliere comunale della Sinistra, ndr) , l’ex assessore Pierpaolo Nagni, l’ex deputata Laura Venitelli.

La Festa dell'Unità a Campobasso

E la grande esperienza da amministratore di Bonaccini è il punto di svolta del nuovo corso democratico. Più concretezza, meno litigi. Ne è convinto lo stesso governatore emiliano: “Questo Paese ha bisogno di stabilità e mi auguro che il Governo Draghi arrivi fino a fine legislatura”, dice netto. “Spero che il Pd sia individuato come una forza politica che pensa all’interesse del Paese non al proprio tornaconto personale”, scandisce ai microfoni con i giornalisti con cui si sofferma per le interviste prima del suo intervento.

“Il Pd come sta? Spero bene. Ha tutte le condizioni per fare bene se evitiamo di parlarci tra di noi e parliamo dei problemi dei cittadini. Ho letto la surreale proposta di andare al voto il prima possibile. Non trovo una sola persona che mi chiede quando cade il Governo Draghi, anzi oggi ci si aspetta un po’ di stabilità in un Paese in cui ogni due-tre anni cambia l’esecutivo. Siccome la pandemia non è sconfitta e dobbiamo iniziare a spendere i soldi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza, ndr) sarebbe bene evitare continue fibrillazioni politiche”.

Poi allarga il campo della visione politica: “Sarebbe bene concentraci sui problemi del Paese. Io so che ci divideremo da Salvini, è naturale. Ma al Governo non ho imbarazzi a stare con la Lega, forse crea più imbarazzi a loro che giravano con le magliette ‘no euro’ e ora stanno in una coalizione guidata da uno degli europeisti più convinti”.

Impossibile non parlare dell’alleanza con il Movimento 5 Stelle, anche perchè le prossime Amministrative saranno il vero test per verificare se il collante tiene, quanto può durare e soprattutto se è gradito agli elettori. Bonaccini si sbottona su questo tema mentre parla del suo libro, ‘Il Paese che vogliamo’, alla platea della Festa dell’Unità intervistato da Sabrina Varriano: “Se il MoVimento 5 Stelle continuerà ad avere le attuali posizioni, io dico sì a una futura alleanza. Sarebbero i nostri alleati naturali”, si sbilancia. Parole di apprezzamento per Giuseppe Conte, attuale leader politico dei pentastellati: “Devo dire che Conte sta facendo un buon lavoro: il MoVimento 5 Stelle è cambiato tanto. E penso che Conte sia l’unico che possa rilanciare il partito”.

Infine, un passaggio sul futuro del Pd nazionale e le frecciatine a chi vorrebbe andare al voto prima del 2023: “Per quanto riguarda il mio partito, ho sentito qualche buontempone che vorrebbe staccare la spina al Governo e andare al voto. Io dico assolutamente no. E per quanto riguarda il congresso del Partito Democratico, quando sarà il momento chi avrà le idee le proporrà e riuscirà ad ottenere più consensi tra gli iscritti e i cittadini. Il Pd non dovrà mai essere populista ma più popolare”.

Prima dell’intervento di Bonaccini, ad aprire la Festa dell’Unità il segretario cittadino Pd Campobasso, Gianluca Palazzo, e il segretario di Federazione Medio Molise, Andrea Vertolo.

La manifestazione segna un momento di svolta anche da un altro punto di vista: si riapre il confronto e il dibattito interno a poco meno di un mese dalle Amministrative. I riflettori sono tutti su Isernia e sull’inedita intesa tra Pd-M5S a sostegno di Castrataro, ex assessore al Bilancio nella Giunta Brasiello.

“Siamo in una fase in cui siamo impegnati nelle Amministrative – la riflessione del segretario Facciolla alla Festa dell’Unità – e come centrosinistra sui territori siamo più forti rispetto al livello nazionale. Oggi lo sforzo di comunione è anche uno sforzo di identità e di esigenza di ripartire dal basso”.