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Il fratello di Valeria, morta a 16 anni, chiede l’arresto del conducente. Oggi la perizia tecnica sull’auto

Presentata una querela per omicidio stradale nei confronti di Giovanni Trivisonno, già indagato dalla Procura della Repubblica di Larino per lo stesso reato. Il fratello della vittima, deceduta per le gravissime conseguenze dell’incidente causato dalla velocità eccessiva il 17 agosto, chiede l’applicazione di una misura cautelare e di essere ascoltato dagli inquirenti. Forniti i nomi dei testimoni che hanno assistito alla folla corsa della Mini Cooper diretta a Termoli, mentre proprio oggi si avvia la perizia tecnica sulla vettura sequestrata nell’immediatezza del fatto.

Valeria Cinalli non tornerà mai più a scuola. Il prossimo 15 settembre il suo banco resterà vuoto. Il suo corpo riposa nel cimitero di Termoli, dove è stato seppellito dopo l’ultimo saluto nella chiesa di San Pietro e Paolo, il 24 agosto scorso. Sono passate tre settimane dalla morte della sedicenne, causata dalle gravissime conseguenze del ribaltamento della Mini Cooper all’ora del tramonto del 15 agosto, dopo una giornata di svago tra ragazzi a Petacciato, a poca distanza da Villa Livia.

Valeria era seduta sul sedile posteriore della Mini Countryman diretta a Termoli, guidata dal 20enne Giovanni Trivisonno, indagato dalla Procura della Repubblica di Larino per omicidio stradale. Nel suo sangue sono state trovate tracce di alcol oltre il limite di legge. Ma un ruolo determinante nello schianto potrebbe averlo avuto la velocità eccessiva dell’auto, che secondo il video sfociato in una storia Instagram girato nel viaggio di andata tra Termoli e Petacciato (pochi minuti prima della tragedia) viaggiava sfiorando i 200 chilometri orari su una strada, peraltro, dove il limite è 50.

Lunedì mattina incarichi ai periti per autopsia e indagini sull’auto. Filmato e testimoni inchiodano il 19enne: “Andava a 200 km orari”

Oggi, lunedì 6 settembre, si effettua la perizia tecnica sull’auto. L’ingegner Giovanni Russo, nominato dalla pm Marianna Meo per l’incarico peritale sulla Mini Country custodita in un deposito sotto sequestro, aveva già fatto un sopralluogo sul luogo dell’incidente, lungo la Sp 51 in territorio di Termoli. L’obiettivo della perizia che inizia oggi, per la quale anche la difesa del giovane ha nominato un tecnico di parte, è accertare principalmente la velocità della vettura.

Una velocità confermata dai testimoni, i cui nominativi sono stati forniti agli inquirenti con la querela depositata nelle ultime ore dal fratello di Valeria Cinalli. Anche lui ha 20 anni, ed è distrutto dal dolore della perdita come il resto della famiglia. Dietro la Mini Countryman infatti procedeva un’auto con 4 giovanissimi a bordo, appartenenti alla stessa comitiva che stava rientrando a Termoli, e che hanno visto la corsa sfrenata della Mini poco prima che si ribaltasse finendo nei campi.

valeria cinalli

Ora l’avvocato Monia Cinalli, legale della famiglia (con il collega Ruggiero Romanazzi) ha depositato presso la Procura della Repubblica di Larino una querela per omicidio stradale per conto del fratello di Valeria. L’obiettivo è favorire il lavoro degli inquirenti che si occupano del caso nell’attesa di conoscere gli esiti degli sviluppi delle indagini svolte fino a questo punto. Un atto attraverso il quale si chiede anche l’applicazione di una misura cautelare, che fino a questo momento non c’è stata, a carico di Giovanni Trivisonno, indagato a piede libero. Nella querela, che si aggiunge al fascicolo aperto nell’immediatezza del fatto, “sono stati indicati dei testimoni oculari che potrebbero fare piena luce sulla dinamica del tragico evento” chiarisce l’avvocato. Il fratello della vittima ha anche chiesto di essere sentito dalla Procura come persona informata sui fatti. E’ stato fissato un incontro con il Pm titolare delle indagini per il prossimo 15 settembre nella Procura del Tribunale frentano.