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Il covid mette in ginocchio il lavoro: +50% di cassa integrazione, sostegni per 33 milioni

I dati sono stati resi noti dal Comitato regionale dell’Inps Molise. Il presidente Andrea Cutillo: “La pandemia ha inciso negativamente sul già debole e fragile territorio economico-sociale”. Nel 2020 sono state 5300 le domande di cassa integrazione ordinaria a fronte delle 3500 del 2019.

Morti, malati gravi, chiusure. La pandemia ha picchiato e sta tuttora picchiando duro sul tessuto sociale ed economico del Paese. Un anno e mezzo, quello trascorso, in cui molte certezze acquisite da decenni sono state spazzate via. I numeri fotografano la situazione e mettono in luce quanto accaduto tra il 2019 e il 2020: un altro ‘mondo’.

Basti pensare che da un anno all’altro, in Molise, le domande di cassa integrazione sono quasi raddoppiate: dalle 3500 dell’ultimo anno pre-covid alle 5300 dell’anno scorso. “La cassa integrazione ordinaria riguarda i settori dell’industria e dell’edilizia e in effetti c’è stato un aumento del 50% delle domande con circa 79mila lavoratori interessati (12 milioni erogati) a più riprese (per esempio i lavoratori dell’ex Fiat sono ciclicamente coinvolti, ndr). Per il 2021 è ancora presto, i dati vanno valutati ex post” commenta il presidente del Comitato regionale dell’Inps, Andrea Cutillo.

Inps rendiconto sociale cutillo

Ci sono altri numeri eloquenti, sviscerati durante l’illustrazione del rendiconto sociale nel cortile della Caserma Frate a Campobasso, che danno contezza dello tsunami che si è verificato a livello lavoratori. “La pandemia ha inciso negativamente sul già debole e fragile territorio economico-sociale del Molise. Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga, ovvero quella forma di integrazione salariale che riguarda le piccole aziende che non hanno altre tutele – prosegue Cutillo – ha visto nel 2020 pagamenti per 16 milioni di euro erogati a oltre 15mila lavoratori con 7mila domande. Nel 2019 lo stesso strumento non era stato richiesto da nessuno in Molise”.

E poi c’è il fondo di integrazione salariale, che concerne i lavoratori stagionali privi di fondi di solidarietà: a fronte di sole sette domande nel 2019, nel 2020 sono state ben 1969 le richieste presentate dalle aziende per pagamenti per 5 milioni. “La situazione è drammatica, il comitato non ha mai interrotto il filo di collegamento con i lavoratori, i sindacati, i patronati, i datori di lavoro, per segnalare qualunque difficoltà o ritardo di pagamento” conclude il presidente del comitato.

Inps rendiconto sociale cutillo

Fotografare la realtà è fondamentale per far capire come il Molise si sta confermando una regione a forte criticità sia sul numero degli occupati che sul tasso di crescita” afferma in modo netto Guglielmo Loi, presidente del consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps nazionale. Piccola curiosità: si tratta del figlio del noto regista e sceneggiatore. “I dati servono a capire come quest’anno l’eventuale uscita dalla pandemia possa portare tutto quello che i cittadini si aspettano – prosegue –. È importante partire da quello e far sì che gli interventi sostanziosi impattino sulla vita reale”.

Qualche segnale di ripresa, seppur piccolo, esiste: “Cominciano ad esserci segnali di vario tipo, una ripresa delle entrate contributive per esempio, le imprese si stanno riprendendo pian piano. Ma c’è tanto da fare su turismo, commercio, area consumo. Chiediamo sostegno alla rioccupazione e agli ammortizzatori sociali”.    fds