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I giovani vogliono studiare per imparare un mestiere. Gli Industriali fanno il botto, ma resistono bene anche i Licei

Manca poco al rientro in classe e nelle scuole secondarie della provincia di Campobasso le classi sono fatte: i giovani della zona scelgono ancora una volta istituti tecnici e professionali con la speranza di accelerare l'ingresso nel mondo del lavoro. Resistono, subito dopo, i licei della provincia

Ancora una volta gli istituti tecnici battono i licei, ma a dirla tutta per l’anno scolastico 2021-2022 che sta per iniziare anche questi ultimi resistono bene in fatto di iscrizioni. Come accade ormai da diversi anni, anche quest’anno ci sono conferme: che riguardano in particolare i due istituti tecnici per il settore tecnologico che continuano a fare incetta di iscritti. Al Marconi di Campobasso la dirigente scolastica Adelaide Villa accoglierà il prossimo 15 settembre alla riapertura della scuola ben 220 alunni che daranno vita quindi a 10 classi prime, al terzo anno gli studenti potranno poi scegliere tra i quattro indirizzi dell’istituto, ovvero meccanica, meccatronica ed energia, elettronica ed elettrotecnica, e poi informatica e infine biotecnologie ambientali e chimica e materiali. Numeri che si confermano ogni anno per l’istituto di piazza San Francesco nel capoluogo dove la formazione e la didattica hanno avuto sempre grandi investimenti.

A Termoli invece a tenere il primo posto in fatto di iscrizioni è l’Itis Majorana che registra quest’anno otto prime, a cui si aggiungono le due classi del Liceo Artistico “Benito Jacovitti” e una classe del liceo scientifico opzione scienze applicate, per tutto l’istituto quindi saranno anche qui 220 gli iscritti.

Nella città adriatica a seguire c’è l’istituto Ipseoa Federico di Svevia con 142 alunni nelle sei classi prime e due classi prime nella sede distaccata del carcere di Larino dove i detenuti possono seguire le lezioni. Anche per l’istituto di contrada Foce dell’Angelo a Termoli si tratta di una conferma. E a questa se ne aggiunge un’altra, che in realtà si ripete da diversi anni: ovvero che i nuovi liceali scelgono di studiare per imparare un mestiere, magari da poter mettere in pratica subito dopo la maturità o continuare con gli studi. Inoltre le attività laboratoriali, i corsi e le attività lavorative all’interno di aziende attraggono ancor più gli studenti, che alla teoria possono affiancare facilmente e quotidianamente la pratica, così da toccare con mano il lavoro per cui si stanno formando.

Sempre nella città adriatica tengono bene i licei che quest’anno registrano un buon numero di iscritti, dopo qualche anno di difficoltà. Sono infatti nove le classi prime che faranno il loro ingresso a scuola allo Scientifico Alfano di viale Trieste, contro le otto uscite a giugno per la maturità, e al Classico Perrotta di via Asia: per il primo si registrano 83 alunni e quattro classi prime all’indirizzo scientifico, 40 alunni e due classi al liceo delle scienze applicate e una classe di 26 alunni all’indirizzo sportivo, 40 gli alunni che hanno scelto invece di scoprire il latino e il greco nelle due nuove classi prime.

Al Boccardi sono invece circa una novantina gli iscritti alla classi prime, di questi tre quarti hanno scelto l’istituto tecnico economico Amministrazione e Finanza e il resto all’indirizzo Trasporti e Logistica, che rappresenta quello che un tempo era l’Istituto Nautico.

Ottimi numeri anche negli istituti della zona più interna del Basso Molise, con il liceo Pace di Guglionesi che resterà nella sede di piazza Indipendenza dove accoglierà i suoi 90 iscritti nelle cinque classi prime.  A Larino 36 alunni andranno a comporre le due classi prime del liceo classico e scientifico D’Ovidio, mentre 32 nelle due classi hanno scelto l’Istituto Tecnico Agrario e per Geometri San Pardo che fanno capo all’Omnicomprensivo.

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Mentre nell’istituto di Casacalenda si preparano ad inaugurare l’anno scolastico che vedrà una serie di novità: da settembre infatti la scuola offrirà agli studenti quattro nuovi indirizzi che permetteranno agli studenti di poter ampliare il loro bagaglio culturale, specializzare la loro formazione ed essere pronti al mercato del lavoro. “Abbiamo una media di 15 iscritti per ogni classe prima – spiega la dirigente – e le classi prime sono quattro. Abbiamo anche nuove richieste che cercheremo di considerare fino alla capienza delle aule, perché le regole anti covid ci impongono di prestare massima attenzione ai numeri all’interno degli spazi”.

La scuola risponde al mercato del lavoro: tedesco, indirizzo socio sanitario, sport e motori per i neo iscritti a Casacalenda

A Campomarino invece sono 22 gli iscritti nella classe prima dell’istituto professionale all’indirizzo Servizi Commerciali. “Abbiamo ingranato – ha affermato il preside Teodoro Musacchio – le iscrizioni sono andate meglio rispetto agli anni scorsi”. L’istituto di Santa Croce invece vede 21 iscritti nella classe prima ad indirizzo scienze applicate e 38 nelle due prime del liceo scientifico. “Un boom di iscrizioni – rivela la preside Fantetti – i numeri sono risaliti, abbiamo avuto due quinte in uscita e siamo contenti anche per lo scientifico”.

A seguire nel capoluogo il Romita con circa 190 iscritti, quattro le classi dello scientifico, tre quelle di scienze applicate e uno all’indirizzo sportivo.

Anche nel capoluogo i licei registrano ottimi numeri: al Pagano sono 127 le iscrizioni nell’istituto che vedrà da settembre sei prime, di questi 69 sono al classico con tre prime, 18 in una classe allo scientifico di Riccia e 40 iscritti e due prime all’artistico Manzù. Al Galanti di Campobasso più di cento alunni e otto prime: tre per l’indirizzo di scienze umane, 2 all’economico sociale, uno al liceo musicale e infine due al linguistico.