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Due anni dopo stessa battaglia: la sorte del Punto Nascite arriva al Tar, ma ora la sanità è in mano a Toma

Camera di consiglio al Tribunale amministrativo regionale del Molise sulla chiusura del reparto decisa dall'Asrem a luglio in seguito alla morte di un neonato. Ma nel frattempo il commissario alla sanità è diventato il presidente regionale

A due anni di distanza, il Basso Molise si trova a combattere nuovamente la stessa battaglia. Oggi 8 settembre giornata decisiva con la Camera di consiglio dei giudici del Tribunale amministrativo regionale del Molise sui due ricorsi presentati contro la chiusura del Punto Nascite del San Timoteo di Termoli deciso dalla Asrem, su indicazione dell’allora commissario alla sanità Flori Degrassi, in seguito alla morte di un neonato lo scorso 12 luglio.

In seguito a quel grave episodio infatti, i vertici della sanità regionale decisero di vietare ulteriori nascite all’ospedale di Termoli non ravvisando le necessarie condizioni di sicurezza. A quel provvedimento si opposero dapprima i Comuni del basso Molise, con Termoli capofila, e poi varie associazioni fra cui La Casa dei diritti.

I ricorsi ottennero immediatamente la sospensiva da parte del Tar che in questo modo consentì la riapertura del Punto Nascite da subito per via del fatto che una chiusura a tempo indeterminato avrebbe comportato rischi maggiori per le partorienti costrette a raggiungere gli ospedali limitrofi, il San Pio di Vasto o il Cardarelli di Campobasso, con tempi notevolmente maggiori e quindi su pericoli superiori in termini di sicurezza. Senza contare il danno di immagine enorme che il provvedimento ha comportato.

Sulla vicenda del piccolo deceduto circa due ore dopo essere venuto alla luce, la Procura di Larino ha aperto un’inchiesta disponendo l’autopsia sul corpo del neonato. Cinque le persone che sono state iscritte nel registro degli indagati.

Tar e no tunnel

Ma oggi la questione è prettamente amministrativa e sanitaria con la decisione dei giudici del Tar che è attesa nei prossimi giorni e potrebbe modificare di molto il futuro non solo del reparto, ma anche dell’intero ospedale di Termoli.

In due mesi diverse cose sono cambiate a cominciare dalla persona che guida la sanità regionale. La commissaria Flori Degrassi ha infatti gettato la spugna e non è più al vertice della sanità molisana. Al suo posto il Governo Draghi ha nominato il presidente regionale Donato Toma.

A lui quindi spettano decisioni fondamentali, al di là di quello che deciderà il Tar. Il numero uno della Regione Molise può appoggiare un provvedimento che dispone la chiusura di un reparto fondamentale per la tenuta dell’ospedale che serve l’intero Basso Molise? Dopo la decisione dei giudici si aprirà quindi un capitolo tutto politico.