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Circo, troppe affissioni selvagge: rischiano multe. E lo show circense si farà su area privata foto

Controlli serrati su volantinaggio e locandine abusive da parte della Polizia Municipale di Campobasso su impulso dell'assessore comunale Cretella. In città la carovana dei circensi dovrebbe attenersi a restrizioni severe stabilite da un regolamento approvato nella passata amministrazione e così lo spettacolo con gli animali si sposta al confine con Ripalimosani su un terreno privato.

Se ne saranno accorti anche i più distratti: dal 10 al 20 settembre a Campobasso torna il circo con gli animali, come si legge nei manifesti con cui è stata tappezzata la città capoluogo.

Tuttavia, compare un’inesattezza (forse voluta) sui cartelloni della compagnia circense Royal: i tendoni infatti non saranno allestiti all’interno del territorio comunale di Campobasso. La compagnia circense ha optato per un terreno che si trova in contrada Pesco Farese, in viale Unità d’Italia, quindi in territorio di Ripalimosani. In pratica nella zona industriale di Campobasso, a poca distanza dai capannoni degli autobus della Atm, la società del trasporto extraurbano, e da una serie di negozi abitualmente frequentati dai campobassani (Meca Poce, il mega emporio cinese, il distributore di benzina Sopea) e di piccole aziende locali.

Circo Royal a Campobasso

Lo spettacolo circense si farà con gli animali: con la tigre bianca, con bisonti americani, dromedari, lama, “il simpatico ippopotamo Rocky” ed ancora “l’elegante e maestosa giraffa Sidney”, si legge in un comunicato stampa inviato alle redazioni.

Inoltre lo show circense si terrà in realtà grazie alla concessione di un privato, un imprenditore proprietario del terreno in cui troveranno posto tendoni e camper della compagnia. Tutto legittimo, dunque, come conferma il sindaco di Ripalimosani Marco Giampaolo. Gli uffici comunali hanno concesso l’autorizzazione a far svolgere lo spettacolo in quanto lo stesso non crea problemi di ordine e sicurezza pubblica. 

Probabilmente l’evento circense non farà fare salti di gioia alle associazioni animaliste e ambientaliste che nel 2017, proprio a Campobasso, avevano protestato contro il circo Orfei arrivato in città più o meno sempre in questo periodo (era la fine di febbraio, ndr).

A Campobasso non esiste non esiste una vera e propria legge che vieta l’utilizzo degli animali nei circhi. Termoli lo ha adottato all’epoca dell’amministrazione Sbrocca, anche se in qualche caso non è stato rispettato: è avvenuto nel 2019 ad esempio.  Un episodio simile si è ripetuto nella città adriatica poche settimane fa, quando su un terreno privato in via dei Pini, lo scorso luglio, è stato allestito il tendone del Circo Mosca nonostante il divieto.

Il ritorno del circo a Campobasso è destinato a provocare polemiche anche perché il MoVimento 5 Stelle che attualmente governa palazzo San Giorgio, quando era l’opposizione, si era battuto contro gli show circensi e le affissioni selvagge. Scene che si sono ripetute anche in questa occasione. Basti pensare che le locandine che annunciano il circo sono ovunque, sono stati tappezzati pilastri e pali della luce nelle strade più trafficate del capoluogo: via XXIV Maggio e via delle Frasche. Finanche la centralina di rilevazione dell’aria dell’Arpa in piazza Cuoco è stata coperta di volantini.

Centralina Arpa Circo Royal Campobasso Ripalimosani

Lo stesso Simone Cretella, attuale assessore nella giunta comunale, nella scorsa legislatura si era battuto per l’adozione regolamenti comunali molto stringenti e si era scagliato contro gli stessi cerchi spettacoli che aveva definito “cruenti, anacronistici e diseducativi”. Ieri (6 settembre) ha chiesto alla Polizia Municipale di verificare se negli uffici preposti fossero giunte specifiche richieste per l’affissione dei manifesti circensi in città, oltre a preannunciare controlli serrati.

“Da una prima verifica non sono arrivate istanze in tal senso e a breve saranno convocati i responsabili dello spettacolo”, ha detto ieri a Primonumero. “Nel caso in cui dovessero essere riscontrate violazioni, scatteranno le sanzioni. Accerteremo se si tratta di affissioni abusive: in via delle Frasche hanno ristretto ulteriormente la carreggiata“. In questo caso infatti le affissioni selvagge rendono meno sicuro il transito dei veicoli (e soprattutto dei veicoli più alti come camion e furgoni) perché le stesse invadono, seppur di poco, la carreggiata stradale.

Manifesti circo via delle Frasche Campobasso

Per disciplinare gli spettacoli circensi a Campobasso c’è un regolamento: “Sugli spettacoli viaggianti esistono regole che vennero adottate nella scorsa legislatura”, ricorda sempre l’assessore, nell’ambito di un provvedimento più complessivo sulla tutela degli animali. “Abbiamo stretto il più possibile le maglie, ma non possiamo vietare il circo”. Probabilmente proprio tali regole saranno state alla base della dei circensi di ‘trasferirsi’ sul terreno concesso – pare gratuitamente – dall’imprenditore privato. 

Del resto è carente in tal senso anche la legge italiana sui circhi che godono delle autorizzazioni direttamente dal Ministero dei Beni Culturali, Spettacolo e Turismo.

Nel 1968 è stata emanata la prima norma in materia. Poi, dopo una serie di tentativi di aggiornare tale testo, lo scorso anno è stata approvata una risoluzione dalla commissione Cultura del Senato impegna il governo ad avviare un percorso per togliere gli animali dal circo in Italia. Un iter che probabilmente si è arenato e non ha condotto ad atti concreti tanto è vero che alla fine dello scorso marzo il ministro al ramo Dario Franceschini ha annunciato ulteriori 11 milioni di euro del Fondo Emergenza covid a favore dello spettacolo viaggiante e del circo.

Finanziamenti concessi dopo lo stop causato dalla pandemia e contro cui si è scagliata la Lav (Lega Anti Vivesezione) dopo aver denunciato che “in Italia non esistono restrizioni quantitative o di specie all’ uso di animali nei circhi, i quali possono contare anche su finanziamenti pubblici milionari erogati ogni anno direttamente a specifiche strutture circensi dal Ministero dei Beni Culturali, Spettacolo e Turismo. Nel nostro paese non esiste un Registro Nazionale pubblico che evidenzi quanti animali sono detenuti nei circhi, in quali circhi e quanti circhi siano registrati sul territorio nazionale”.

Sempre la Lav infine ha stimato, tramite un monitoraggio sul territorio, che attualmente ci sono circa 2100 animali detenuti in poco più di 100 circhi.

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