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Battaglia contro il Piano sanitario di Toma, autunno caldo davanti al Consiglio regionale

Lunedì 27 settembre, in occasione della seduta monotematica sulla sanità, presidio della Cgil Molise che attacca duramente il governatore-commissario Donato Toma: "Il 'nuovo' Pos svuota la sanità pubblica"

Era lo scorso 16 marzo quando davanti al Consiglio regionale si è svolta l’ultima manifestazione a difesa della sanità. In quell’occasione si protestava contro la gestione dell’emergenza covid che aveva provocato lutti e dolore. Oggi si torna in piazza, questa volta per alzare la voce contro il Piano sanitario adottato dal governatore-commissario Donato Toma, nominato dal Governo dopo le dimissioni dei due commissari esterni che lo hanno preceduto (Angelo Giustini e Flori Degrassi).

E’ la Cgil ad annunciare la mobilitazione del prossimo 27 settembre (dalle 10), nelle stesse ore in cui il Palazzo ospiterà la seduta monotematica sulla sanità chiesta dalle opposizioni. 

Dopo aver ricordato le denunce e le segnalazioni inviate nei mesi scorsi al Ministero della Salute, il sindacato stigmatizza l’assenza di dialogo con il governatore commissario.

“Le numerose sollecitazioni rimaste senza risposta (tra le proposte la realizzazione di una sanità di prossimità, ndr) hanno determinato, ormai da quasi un anno,
l’interruzione di ogni rapporto concertativo tra la rete del partenariato sociale maggiormente rappresentativo del Molise e il governo regionale. D’altra parte da tempo, come sindacato, avevamo percepito che anche i normali rapporti richiesti e dovuti per le programmazioni generali e per le programmazioni europee, sembravano essere diventate una sorta di fastidio o occasioni per “lezioncine” che il presidente della Regione pretendeva di impartire alla una platea degli stakeholders, dai quali si pretendeva forse il semplice plauso per le magnificenze annunciate”.

Non c’è stato nessun confronto sul Piano operativo sanitario 2019-2021. “Il dottore commercialista, commissario, fac totum, Donato Toma – l’accusa del segretario generale della Cgil Molise Paolo De Socio – si è ben guardato dall’avviare una fase di concertazione con sindacato, parti sociali” escludendo anche “la conferenza dei sindaci e, a quel che è dato sapere, il pluricommissario Governatore ha mortificato per l’ennesima volta anche la discussione nel Consiglio Regionale”.

Il sindacato, oltre a denunciare “vizi di legittimità e dal merito dei contenuti del ‘nuovo’ Pos (che proveremo a discutere nelle sedi opportune)”, ha un giudizio estremamente negativo sul Programma che “sembra contenere e peggiorare lo svuotamento dell’offerta sanitaria pubblica” e nel quale si conferma “il (non) metodo Toma che usa il calcolo ragionieristico per far quadrare i numeri: quelli della sua striminzita maggioranza e non certo quelli utili ai cittadini molisani. Sugli annunci fatti ci sarebbe da aprire un capitolo a parte: cure, promesse, prosperità e perfino miracoli”.

Critiche anche sul piano occupazionale che il direttore generale Asrem Oreste Florenzano ha presentato ai sindacati: “Si annunciano 920 nuove assunzioni divise tra le varie figure professionali. Ben vengano le assunzioni (ammesso che ci sia chi risponde ai bandi) e da parte nostra saremo vigili sulle procedure e affinché ci siano assunzioni tese a garantire lavoro buono e stabile)”.

Dalle 10 alle 12 del prossimo 27 settembre dunque la Cgil sarà in presidio davanti al Consiglio regionale. In quell’occasione lancerà anche il “Manifesto d’autunno” per “programmare manifestazioni e iniziative specifiche tese a contribuire, per quanto di propria competenza, a una discussione politica Regionale che si riappropri di valori essenziali in primis quelli di democrazia e partecipazione, nell’interesse di lavoratrici, lavoratori e di tutti i cittadini molisani”.

Alla conferenza, oltre al Segretario della CGIL Molise Paolo De Socio e al Segretario FP CGIL Molise Antonio Amantini sarà presente il Segretario Generale della CGIL Abruzzo –Molise Carmine Ranieri.