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Aumentano i bambini con il diabete ma il Centro di cura del Cardarelli rischia la chiusura

Cittadinanzattiva: "La mancata attuazione del Piano Nazionale della Cronicità da parte della Regione Molise nega un sistema di cure centrato sulla persona"

Il diabete è una delle malattie croniche in forte aumento, considerata terza emergenza sanitaria mondiale, in Molise  – e soprattutto in età pediatricale percentuali di crescita sono preoccupanti.  Ma la paventata chiusura del  Centro di Diabetologia Pediatrica, unico rifermento regionale per i giovani pazienti affetti da questa patologia, inciderebbe notevolmente sul percorso di cura dei bambini e delle bambine e sulla loro qualità di vita.

La denuncia arriva da Cittadinanzattiva Molise che in una nota indirizzata al commissario ad acta alla sanità, Donato Toma, mette su carta le gravi conseguenze che provocherebbe l’interruzione anche dei servizi di specialistica, come la Diabetologia Pediatrica, la  Celiachia, la Fibrosi Cistica. “E – si legge nella nota a firma della segretaria regionale Jula Papa – la mancata presenza   dei medici pediatri comporterà l’assenza di consulenza pediatrica al pronto soccorso, oltre che una pesante migrazione del paziente e della sua famiglia in altre regioni, con ulteriori disagi economici e di equilibrio familiare”.

Le patologie croniche richiedono un approccio assistenziale diverso dall’acuto perché necessitano di interventi per periodi di lunga durata e prevedono una forte integrazione con il Sistema sanitario.  Il piano nazionale della cronicità è centrato sulla persona e orientato su una migliore organizzazione dei servizi.

“La mancata attuazione del Piano Nazionale della Cronicità da parte della Regione Molise – spiega la dottoressa Papa – adempimento previsto a dicembre 2020, nega un sistema di cure centrato sulla persona, e in particolare, sulla realizzazione di progetti di cura personalizzati a lungo termine”.

Quindi l’invito da parte dell’associazione destinato al commissario Donato Toma affinché si rifletta “diversamente da come paventato sulla tenuta del Centro, con una attenta  riorganizzazione dei servizi mirata ai bisogni del cittadino,   alla restituzione dei locali della pediatria utilizzati per la gestione Covid con una implementazione dei posti letto, ed una razionalizzazione della spesa. Una scelta contraria provocherà una ulteriore sfiducia dei cittadini verso le Istituzioni”.