Quantcast

16mila presenze a Campobasso tra Museo Misteri, Sannitico e Castello. Tramontano: “Spesi 150mila euro per gli eventi estivi”

Incremento di turisti anche nel capoluogo. “Ma manca ancora un Info Point” sottolinea la consigliere Pd Chierchia. Il capogruppo della Lega chiede “trasparenza sulle spese”.

16mila presenze in tre dei luoghi di cultura più importanti della città tra giugno e agosto. Sono i dati che vengono forniti dall’assessore comunale alla cultura, Paola Felice, nel corso del Consiglio comunale di oggi, 9 settembre. Nello specifico, si parla del Museo Sannitico (6500 ingressi), del Museo dei Misteri (7mila) e del Castello Monforte che ha fatto riscontrare 2500 visite. Riscontri buoni, che confermano che anche Campobasso rientra nella lista di mete scelte dai turisti.

Da dove arrivano i visitatori? “Dall’analisi dei dati elaborati in collaborazione con i gestori, la metà è formata da gruppi organizzati provenienti soprattutto da Lombardia, Veneto e Emilia – spiega l’assessore –. L’altra metà dalle regioni limitrofe e vede in special modo la presenza di famiglie e di piccoli gruppi oltre che di coppie”. Un turismo culturale abbastanza variegato, che si lega anche alla cosiddetta ‘Via del tratturo’: “Un’iniziativa che vede l’amministrazione comunale quale partner dell’iniziativa. Si tratta di un percorso che parte da Pescasseroli e arriva a Campobasso, naturalmente fatto a piedi. Sono stati 79 i partecipanti certificati. E bisogna dire che la città è stata apprezzata per strutture ricettive e pulizia ma non per le vie di collegamento, problema annoso”.

Veduta Campobasso centro storico castello Monforte via Matris

Paola Felice ha risposto all’interpellanza presentata dalla consigliera del Pd Bibiana Chiercia che chiedeva una stima delle presenze in città oltre che le attività di programmazione correlate. “Soddisfatta solo nei termini dei tre dati sulle visite nei luoghi di cultura – replica l’esponente del centrosinistra –. Ma non posso esserlo sulla politica del turismo adottata dall’amministrazione. Quando si chiedono dei dati precisi, l’assessore per rispondere in modo esaustivo dovrebbe interagire con le strutture ricettive. Dunque, numeri significativi nei luoghi della cultura ma migliorabili. E sottolineo ancora l’assenza di un Info Point comunale”. Su questo l’assessore conferma che “non c’è una data di apertura dell’Info Point comunale, ci stiamo lavorando. La cosa sarà prima condivisa prima in commissione poi resa pubblica”.

In qualche modo correlato all’argomento turismo la questione sollevata nella successiva interpellanza dal capogruppo della Lega, Alberto Tramontano, che riguarda gli eventi artistici e culturali estivi. Il consigliere chiede di conoscere le risorse utilizzate per gli stessi, visto che “non c’è nessuna procedura di evidenza pubblica per reclutare gli artisti, non è stato elaborato un programma complessivo ma pubblicate più delibere. I cittadini credo che abbiano il diritto di sapere quanti soldi si siano spesi, sicuramente 150mila euro, ma mi è sfuggito qualcosa. Bisogna dire che non si crea ancora un meccanismo per consentire una trasparente disponibilità degli artisti o associazioni culturali attraverso una regolamentazione, dei criteri che mettano tutti nelle condizioni di poter partecipare senza chiedere il favore al politico di turno”.

Campobasso Summer Festival canzone napoletana

La stessa Felice sottolinea che “non possiamo dimenticare l’emergenza pandemica che ha inciso molto sulla programmazione delle attività culturali soggette a numerose norme, tante prescrizioni, il contingentamento degli ingressi, il distanziamento, la prenotazione e l’assegnazione dei posti nominativi. Nonostante ciò, il calendario degli eventi ha riscontrato un notevole successo di pubblico”.   fds