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Vaccini, numeri in calo. Ospedale da campo chiuso, probabile riduzione dell’utilizzo

Un terzo di iniezioni in meno ad agosto rispetto a luglio in Molise. Da oggi, lunedì 30 agosto, chiuso l’ospedale da campo del San Timoteo che resterà attivo solo in base alle esigenze

Il centro vaccinale dell’ospedale San Timoteo di Termoli è rimasto chiuso oggi 30 agosto, senza comunicazioni di sorta da parte dell’Asrem. Secondo quanto si apprende dovrebbe continuare a effettuare le inoculazioni del farmaco anti covid-19 soltanto due volte alla settimana.

È l’effetto della riduzione delle vaccinazioni che si è registrata in Molise, come in tutta Italia, nel mese di agosto. Le persone da vaccinare sono sempre meno, fra quelle ancora non immunizzate ma che intendono farlo nelle prossime settimane e quelle che non hanno intenzione di vaccinarsi. Attualmente oltre il 67% circa dei molisani è completamente immunizzato, quasi il 73% ha ricevuto almeno una dose.

Secondo i dati riferiti dall’Ansa Molise, nel mese di agosto sono state iniettate circa 900 dosi in meno al giorno. La media quotidiana delle somministrazioni in regione nelle ultime quattro settimane è stata di 1.783 inoculazioni al giorno, mentre a luglio erano state 2.687 le dosi somministrate in media ogni giorno.

Tuttavia proprio l’Ansa rende noto che dopo un rallentamento evidente nel periodo di Ferragosto, le inoculazioni sono risalite e nella settimana scorsa sono state 12.518 dosi somministrate (media quotidiana 1.788) contro le 11.864 dosi settimanali (media quotidiana 1.694) dei sette giorni successivi al Ferragosto.

Così dopo la chiusura del centro vaccinale del PalaUnimol, che era stato gestito proprio dall’Università del Molise, adesso viene ridotta anche la funzione dell’ospedale da campo, la cui gestione è della Croce Rossa su indicazioni di Asrem.

Centro vaccinale ospedale da campo chiuso

Il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano non conferma a Primonumero qualsivoglia volontà di progressiva chiusura del centro hub vaccinale così come la riduzione delle attività. Tuttavia non ha fornito indicazioni precise sull’attività del centro dell’ospedale da campo, né una spiegazione relativa all’inoperatività di oggi. “Noi programmiamo le attività dei vari centri in base alle esigenze”. I numeri di oggi evidentemente hanno fatto propendere per lo stop delle attività dei medici e volontari della Croce Rossa. I vaccinandi in agenda sono stati ‘dirottati’ al Palairino, secondo centro vaccinale della città.

La chiusura odierna ha scatenato anche le proteste del dottor Giancarlo Totaro dell’ospedale di Termoli. “Per dirla senza mezzi termini se qualcuno ha intenzione di chiudere definitivamente il centro vaccinale dell’ospedale San Timoteo farebbe un grave errore. Le seconde dosi dei pazienti vaccinati in “ospedale”, colti di sorpresa, saranno somministrate al palazzetto dello sport.

Sicuramente sarà al momento ridimensionata l’attività con ancora qualche seduta settimanale programmata e poi il futuro è totalmente incerto. Quindi a Termoli potrebbe rimanere (come già oggi) un solo centro vaccinale.

Non è troppo presto rinunciare ad un centro vaccinale, funzionalmente legato all’ospedale, o comunque ridurne fortemente l’attività?

A mio modesto parere sarebbe opportuno valutare con attenzione l’opportunità di privarsi prematuramente di uno strumento così strategico per la lotta al coronavirus specie in previsione della eventuale terza dose di vaccino.

Si spera che di questa novità riorganizzativa sia stato informato ufficialmente almeno il sindaco ma sarebbe giusto che anche i cittadini però siano informati circa la fine che farà il centro vaccinale dell’ospedale e/o dell’utilizzo che se ne vuole fare”.

Centro vaccinale ospedale da campo chiuso

Possibile che dietro questa scelta ci siano anche ragioni economiche, visti i costi per mantenere attivo un ospedale da campo. I dubbi espressi da Totaro vengono però rafforzati dal fatto che si sta parlando da tempo della possibilità di effettuare una terza dose ad anziani e soggetti fragili, possibilità che nel caso divenga reale richiederà un ulteriore sforzo con impiego di personale e strutture.

Senza contare che a Termoli attualmente viene utilizzato il Palairino, struttura comunale che però ha tutt’altra funzione e che presto o tardi dovrà tornare ad essere quello che è, vale a dire un palazzetto dello sport.

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