Una donna scolpita nella pietra, svelata la statua-simbolo contro la violenza
L’opera dell’artista termolese Vanni Macchiagodena è stata voluta dall’Amministrazione comunale e dal Consiglio tutto che ha votato la mozione proposta dal gruppo Fratelli d’Italia.
Una donna scolpita nella dura pietra: il suo volto inerme, la mano sulla spalla come a proteggersi, la forza intrinseca che comunque traspare. È stata svelata ieri, 14 agosto, la scultura che ora campeggia nella piazzetta alla fine di Corso Vittorio Emanuele III, prima della Scalinata del Folklore.

Opera dell’artista termolese Vanni Macchiagodena, autore di pregevoli sculture di cui la città può fregiarsi (in Corso Nazionale e sul Lungomare Cristoforo Colombo, ndr). Una statua fortemente voluta dall’Amministrazione comunale tutta e ideata in seguito a una mozione del gruppo politico di Fratelli d’Italia, poi votata dal Consiglio comunale all’unanimità.

“In memoria di tutte le donne vittime di chi diceva di amarle affinchè le loro storie non affondino nel silenzio ma risveglino coscienza e civiltà”, così recita la targa apposta vicino all’opera. Un monito contro la violenza di genere, piaga della nostra società di cui ogni giorno le cronache raccontano, e un invito a non girarsi dall’altra parte. Quella donna potrebbe essere una nostra sorella, una nostra amica, potremmo essere noi.

Presenti al momento inaugurativo il sindaco Francesco Roberti, l’assessore al Sociale Silvana Ciciola, l’assessore Giuseppe Mottola ma anche i consiglieri comunali Michele Marone e Nico Balice. Oltre a loro il primo cittadino di San Giacomo Costanzo Della Porta, l’esponente di Fdi Luciano Paduano ma anche diversi cittadini che hanno voluto testimoniare, con la loro presenza, il loro apprezzamento per l’iniziativa.

Non poteva mancare l’autore dell’opera, l’artista Vanni Macchiagodena con cui il sindaco in modo particolare si è voluto congratulare, ringraziandolo inoltre per questo dono alla città. “Siamo orgogliosi che un termolese, come te, abbia creato questo”, così Roberti.
“Era un impegno preso in consiglio comunale, bisognava dare un segnale ai tanti accadimenti che troppo spesso leggiamo sulle stampa. Era importante sensibilizzare l’opinione pubblica su queste tematiche”, ha commentato il primo cittadino.
“L’amministrazione comunale – ha continuato l’assessore alle Politiche Sociali Silvana Ciciola – è sempre stata in prima linea su queste problematiche, anche in questi giorni le cronache ci riportano di episodi tragici che hanno interessato le donne. Quindi non dimenticare mai questi accadimenti e mantenere alta la sensibilizzazione. Abbiamo pensato di inaugurare quest’opera nel periodo estivo per dare alla città un luogo dove ricordare le vittime dei femminicidi”.
Emozionati anche i cittadini presenti. Così una donna: “È bellissimo avere quest’opera sotto casa e poterla ammirare sempre”.






