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Tra la torre delle regina e le dolci colline sul lago prosegue a cavallo il nostro viaggio in Molise foto

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Tra ritagli di giallo assolati che scendono a valle, il fronte della Difesa tutto olivetato e il borgo su cui svetta la torre angioina, prosegue a cavallo il viaggio in Molise, a stretto contatto con un contesto ambientale luminosissimo. Nel “Paese dell’olio buono”, dove la Nera di Colletorto a tavola detta i gusti migliori, fino alle sponde sempre più basse del lago di Occhito, si rinnovano le esperienze che continuano a piacere a non pochi turisti provenienti da molto lontano.

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Qui, tra macchie di verde spontaneo, insenature nascoste, angoli suggestivi e piccoli borghi, l’equiturismo affascina. Regalando, tra l’altro, delle esperienze sorprendenti, uniche e in piena libertà. Si deve all’Associazione Occhito Riding se oggi chi raggiunge questa terra ha l’opportunità di fare un avventuroso viaggio a cavallo, tra cultura e natura. In un ambiente a misura d’uomo, ricco di fascino e di semplicità, degustando i migliori prodotti del territorio mentre si ascoltano storie di tempi lontani.

 

Parte da Colletorto, dunque,  la lunga rete di percorsi a cavallo per raggiungere il paesaggio del lago, che tocca, dirimpetto alla Daunia, i comuni molisani di Macchiavalfortore, Sant’Elia a Pianisi, Pietracatella, Gambatesa e Tufara. Si tratta di piccoli borghi affacciati su questo limpido paesaggio lacustre, come sentinelle silenziose e solitarie, che hanno una storia comune. Si tratta di una schiera di piccoli agglomerati rurali. Tutti arroccati sul crinale più alto, sul tufo o su uno sperone roccioso, intorno ad una chiesa, una torre o ad un castello imponente. Come quello di Gambatesa ricco di preziosissimi affreschi, o quello longobardo di Tufara, che ha tanti segreti  da raccontare.

Da Colletorto, a vista d’occhio, il profilo ondulato di questo emiciclo naturale, punteggiato da piccoli borghi sconosciuti, appare così. Questa terra di mezzo, che qualifica il Molise come un’isola felice, puntualmente regala emozioni piacevoli e particolari.

Alessandro e Tommaso provenienti da Milano, a conclusione dell’esperienza vissuta a cavallo assieme ad un gruppo di amici, a ridosso del Ferragosto, raccontano: “Metti un giorno che decidi di fare un tour in bicicletta con tuo figlio e, che, googolando, per caso ti imbatti  in un tour a cavallo su un lago sconosciuto fino a quel momento nel Molise. Così è iniziata la nostra avventura a Colletorto, località amena e ventosa di grande effetto scenico, una collina magica densa di colori. Non avremmo mai immaginato di vivere tre giorni così ricchi di emozioni, sapori, suoni, amicizia e bellissima umanità.

Ad accoglierci Laura, la cui passione per i cavalli è talmente chiara che traspare in ogni sua manifestazione. Un attimo dopo incontriamo Paolo, solare e competente. Ci aiuta da subito ad intuire che qui non si viene solo per passeggiare a cavallo, ma piuttosto per vivere un’esperienza di condivisione che non è per nulla semplice da ricreare. Giorno dopo giorno ci siamo resi conto che il cavallo era di fatto il minimo comune denominatore di un incrocio di esperienze e storie di vita meravigliose.

Abbiamo avuto anche la fortuna di condividere queste esperienze  con persone straordinarie, Martina, Andrea, Giulia, Francesco, Franco e Nicola. Portiamo nei nostri ricordi tantissime immagini di paesaggi mozzafiato, di colori pieni di sorrisi e di un lago che ogni giorno ci è apparso diverso e unico. Ringraziamo Laura e Paolo che ci hanno condotto in questa avventura.

Un’ultima nota va a Bonifacio e Franco che con i loro racconti di vita ci hanno fatto capire quanto sia bello credere e sentire forte l’appartenenza a valori importanti come il sacrificio e la volontà attraverso le loro esperienze vissute, gli episodi di transumanza e le mungiture rubate alle mitiche mucche podoliche”.  Così, in questo nuovo viaggio in Molise, il piacere di sentirsi a casa propria continua  tra abbracci, sussurri, racconti e sorrisi.

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