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Accesero fuochi pirotecnici per festeggiare la serie C: stadio vietato a due tifosi rossoblù

Pugno duro nei confronti di uno dei due supporters che per i prossimi cinque anni non potrà accedere accedere all'impianto di contrada Selvapiana per vedere le partite dei Lupi. L'altro tifoso dovrà stare lontano dallo stadio per un anno. I provvedimenti del Questore sono stati notificati nelle scorse ore e saranno impugnati dal legale che cura gli interessi dei due supporters rossoblù

Non potranno accedere allo stadio di contrada Selvapiana rispettivamente per cinque anni e un anno: è durissima la punizione inflitta a due tifosi rossoblù. Sono stati raggiunti dai Daspo emessi dalla Questura di Campobasso dopo la festa promozione per la conquista della serie C. Era lo scorso 13 giugno e dopo il successo per 2 a 1 a Rieti la formazione di mister Cudini vinse matematicamente il torneo. Da qui i festeggiamenti che si sono svolti dal pomeriggio fino a tarda notte tra il centro del capoluogo cittadino e lo stadio.

Tuttavia i provvedimenti delle forze dell’ordine, di cui si attendono comunicazioni ufficiali da parte delle autorità competenti, sarebbero stati notificati solo nelle scorse ore, ossia a pochi giorni dall’avvio ufficiale del campionato di Lega Pro che inizierà domenica 29 agosto.

Una doccia fredda dunque per i due tifosi del Campobasso calcio che non potranno seguire per parecchio tempo la loro squadra del cuore. Per uno dei due il Daspo è particolarmente severo: 5 anni. Mentre l’altro non potrà accedere allo stadio ‘solamente’ per un anno.

Sembra che ai due supporters interessati dai provvedimenti sia stata contestata l’accensione di alcuni fuochi pirotecnici in villa Musenga (la ex villa dei cannoni), uno dei punti in cui si è concentrata la festa per la promozione in Lega Pro. I due Daspo saranno impugnati al Tar: i due tifosi presenteranno un ricorso che sarà curato dall’avvocato Vincenzo Fiorini dal momento che ritengono il provvedimento “ingiusto, abnorme e irragionevole”.

Sono stati invece archiviati i tre preavvisi di Daspo emessi sempre dal questore nei confronti di altrettanti tifosi rossoblù dopo i disordini scoppiati al termine del match contro il Porto Sant’Elpidio.