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Spacciava agli adolescenti in zona Vazzieri, indagato un ragazzo di 20 anni

Nella cameretta di casa, un laboratorio per confezionare dosi. Sequestrati anche 5mila euro. Decine di ragazzi tutti i giorni bussavano alla sua porta

Nella cameretta del suo appartamento a Vazzieri aveva organizzato un piccolo laboratorio per dividere e confezionare dosi – perlopiù di marijuana – a richiesta. Che non mancava mai, anzi. Proprio l’andirivieni di giovanissimim, tra cui molti minorenni, ad ogni ora del giorno e della notte, ha fatto scattare la segnalazione di alcuni residenti al 113.

Un giovane campobassano di 20 anni è stato quindi denunciato dalla squadra mobile per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli agenti di via Tiberio martedì pomeriggio hanno bussato alla porta del giovane ed eseguito la perquisizione dall’esito positivo. Sequestrati 80 grammi di marijuana, strumenti per la pesatura, materiale per il confezionamento delle dosi ma anche cinque mila euro in contanti probabile provento dell’attività illecita.

Rispetto al sequestro, è stato quindi denunciato all’Autorità giudiziaria. “Questo  – spiegano dalla questura – è solo l’ultimo di una serie di episodi portati alla luce dall’incessante attività di contrasto messa in campo dalla sezione antidroga della squadra mobile di Campobasso. Episodi questi che destano un elevato allarme sociale perché evidenziavano un costante e preoccupante crescita del consumo di droghe leggere tra i giovanissimi”.

Negli ultimi anni il consumo di droghe “leggere” ha subito un’impennata rilevante ma quello che preoccupa ulteriormente “è la marijuana geneticamente modificata o supermarijuana – spiegano ancora dagli uffici di via Tiberio – . Si tratta di una varietà contenente una percentuale di Thc di gran lunga superiore a quella presente nelle piante tradizionali.  Recenti studi hanno dimostrato che chi fa uso di cannabis prima dei 18 anni può avere una perdita di quoziente intellettivo, con declino neuropsichico”.

Quindi l’invito ai genitori da parte della Polizia di Stato è quello di “vigilare costantemente sui propri figli, soprattutto nell’età adolescenziale perché spesso sono attratti dalle scoperte di nuove esperienze e lusinghe di facili guadagni”.