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Tutto il molise

San Basso, santi e personaggi color arcobaleno: le identità molisane in versione pop per spopolare sui social

Identità Molisana è la mostra itinerante fatta di illustrazioni ed emozioni che attraverso un viaggio permette di riscoprire storia, cultura e tradizioni dei borghi molisani. Un'idea di Marzia Lamelza, Alessia Mendozzi e Paolo Pasquale per dare nuova vita ai borghi, in chiave pop

Come dare un nuovo slancio ad una regione? Come sfruttare i social per rilanciare un territorio? Con nuove idee, con l’uso a proprio favore dei social e anche della magia del digitale, del disegno, dei colori e delle grafiche, il tutto supportato da un buon testo a corredo di quelle immagini che hanno il compito di raccontare una regione, la sua cultura, da quella storica a quella religiosa, per arrivare ovunque, rilanciare i territori e anche i piccoli borghi e perché no, far venire un po’ di curiosità anche a chi li vede da lontano.

E’ nato un po’ così il progetto Identità Molisana firmato da Marzia Lamelza, Alessia Mendozzi e Paolo Pasquale. Alla prima, illustratrice e graphic design trentenne di Termoli, il compito di dare nuova vita a santi, personaggi, monumenti attraverso illustrazioni “che raccolgono l’essenza dell’identità territoriale molisana fatta di luoghi, tradizioni, sapori, ma anche di storie, modi di vivere, di sentire, di pensare”. Alla seconda, innamorata della scrittura, delle parole e di magico mondo di internet, invece il compito di tradurre in parole, attraverso lo storytelling come si dice adesso, la storia e la cultura di un luogo e infine al terzo, ingegnere edile con la passione per il Molise e per le fotografia, il compito di promuoverle attraverso Turismo in Molise. Una squadra nuova, piena di energie, idee, voglia di fare per movimentare la regione e rilanciarla ovunque.

“Riassumere un’identità territoriale non è semplice perché anche essa è fatta di tanti elementi – tangibili e intangibili – che nel corso della storia subiscono mutamenti – si legge nella presentazione del progetto -. L’identità è formata da un’insieme di elementi che si mescolano, si integrano, si rielaborano. Ma ci sono cose che restano come punti fermi: le emozioni. Sono come un faro: si può stare lontani da casa, si può vivere in città diverse, si può stare in mezzo a persone o contesti che non ci appartengono, quello che ci lega a un territorio, con cui ci identifichiamo,
che fa parte di noi, ce lo portiamo dietro ricordandoci chi siamo. Come una luce che non ci fa perdere nemmeno nei momenti più difficili. Identità Molisana è un progetto che nasce dall’esigenza di presentare alcuni elementi che compongono quella che, a nostro avviso, è l’identità della nostra terra. Terra troppo spesso derisa, snobbata, messa in ombra o associata ad altri luoghi per superficiali somiglianze (fisiche, dialettali, di carattere culinario…) che però non rappresentano l’essenza del Molise”.

Nascono così le illustrazioni in cui i santi protettori dei vari centri, come San Basso per Termoli e Sant’Anna per Jelsi, hanno una nuova vita, una nuova veste: colori accesi, color arcobaleno, una grafica fresca, per una nuova vita pop. Popolare, leggera, colorata, al passo con i tempi, una ventata di freschezza con le grafiche firmate da Marzia Lamelza, che hanno iniziato a fare il giro dei social, da Facebook a Instagram. Perché al tempo dei social, anche la cultura passa dagli smartphone, dai tag e dalle condivisioni che fanno il giro del mondo e portano il Molise ovunque.

Identità molisane

Da Termoli a Pietrabbondante, passando per Jelsi: santi, personaggi raccontati attraverso le immagini e le parole, per sottolineare la devozione, la festa al porto, gli amici che ritornano per le celebrazioni, il paese che si riunisce intorno al santo o intorno al grano, che diventa arte e colora il paese di oro. Identità Molisana è diventata una mostra itinerante dove illustrazioni, testi e racconti saranno vissuti nei borghi, tra le vie dei paesi, in collaborazione con associazioni e realtà locali. “Un modo per fare rete, creare sinergie, elaborare nuove idee e risvegliare quello spirito di
orgoglio comunitario a lungo sopito”. Per questo chi vuole può contattare gli organizzatori e portare la mostra nel proprio paese.

“Scopo di tutto ciò? – spiega Paolo Pasquale – Far innamorare del Molise più persone possibile, molisani in primis. Ritengo il Molise abbia tutto dal punto di vista turistico, sta solo a noi scoprirlo, innamorarcene e divulgarlo”. E allora spazio alla fantasia, ai colori e alle grafiche pop e anche a Instagram.

Identità molisane
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