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San Basso dei paradossi: prima i controlli, poi porto aperto. I giovani alla festa, gli altri polemici: “Non è giusto”

La festa dedicata al santo patrono si è svolta in due fasi: prima la chiusura totale del porto e l’accesso ai pochi iscritti sugli elenchi consegnati alle forze dell’ordine, poi liberi tutti, con l’aperitivo e la festa sulla banchina. Ma i termolesi non ci stanno e fioccano le polemiche: “Perché ci hanno vietato di vedere San Basso e perché lo hanno riportato in cattedrale? Così é una festa a metà”

Sembrano quasi due facce della stessa medaglia, visto che siamo in tempi di Olimpiadi e ne fioccano anche tante con gli sportivi italiani. Ma la festa del santo patrono in questa edizione del 2021 sembra essere andata proprio così. A due fasi, in due momenti totalmente opposti: prima il divieto d’accesso totale, poi varchi aperti; prima pochi, selezionatissimi, poi tutti, a porte spalancate.

San Basso 2021

Perché chi era arrivato stamattina all’ingresso del porto, ha potuto notare forze dell’ordine in tutti gli accessi, uomini in divisa con i fogli in mano a chiedere: “Chi sei? Dove vai? Se non sei in lista non puoi scendere”. Tanti hanno dovuto ascoltare queste parole e a malincuore e, con la coda fra le gambe e il viso intristito, hanno dovuto fare dietrofront e posizionarsi in un punto del borgo per guardare il porto da lontano. Qualcuno invece, tra quelli più fortunati perché il proprio nome era sulla lista bianca di San Basso 2021, ha superato il varco magico ed è entrato nel “cerchio magico”.

San Basso 2021

Regole ferree, mascherine per tutti anche all’aperto, disposizioni arrivate per controllare gli accessi, i varchi, il flusso di gente che ogni anno, come tradizione racconta, scende a migliaia nell’area portuale per vedere il santo patrono imbarcarsi e fluttuare sull’Adriatico, numeri oltre i quali non si può andare. Conti alla mano, elenchi fatti, rifatti, poi corretti. Un lavoro preciso, minuzioso, per far quadrare i conti. Tanto che alla fine, proprio per far rientrare i numeri, qualcuno ha dovuto rinunciare, come moglie e figlia dell’armatore del Nuovo Saturno. “Abbiamo lasciato il posto agli altri”, hanno commentato sulla banchina mentre San Basso tornava al porto con un po’ di tristezza in viso e nella voce. Loro, estratti a sorte, non hanno potuto vivere il momento clou della festa.

Quest’anno la festa patronale è andata in maniera diversa: le barche hanno preso il largo ben prima di quella di San Basso che poi è partita in solitaria, accompagnata da pochi, pochissimi applausi. Un silenzio quasi spettrale, rotto solo dalla banda sulla banchina che ha rianimato il momento con la musica.

Un prima e un dopo, totalmente opposti. In mezzo, una festa patronale che si é dovuta adattare alle esigenze, reinventare, riorganizzarsi. E in tutto ciò la memoria storica della città, gli anziani, quelli a cui le regole hanno rovinato il momento più atteso di tutti. “Questo non è San Basso – hanno commentato quando hanno potuto raggiungere la banchina – San Basso non scende con il pick up, scende a piedi, vederlo così fa nascere una strana sensazione”. Anche questa é una novità: il santo patrono infatti non ha fatto la classica passeggiata a spalla dalla cattedrale al porto, ma é arrivato a bordo del mezzo della Protezione Civile Valtrigno addobbato a festa. Poi, a fine processione in mare poco prima di mezzogiorno, ha fatto rientro in cattedrale.

Ma le regole sono regole e il covid ha insegnato che vanno rispettate, per il bene di tutti. Poi però cambio di scena. Perché nel momento in cui la festa ufficiale e religiosa si è conclusa, il porto si è animato, anzi si è riempito all’inverosimile: i giovani, a centinaia, hanno raggiunto il bar per l’aperitivo e per la festa, tra alcol a fiumi e musica. Gli altri sono arrivati alle barche, per il banchetto e per il più classico dei gavettoni. Una scena classica, di quella degli anni d’oro della festa patronale. Che però è un po’ un paradosso con il Covid di mezzo e tutte le attenzioni.

San Basso 2021

Polemiche, rabbia, stupore e delusione annessa. Come quella di una signora termolese che all’arrivo in banchina non vede San Basso sulla barca adornato dai drappeggi rossi. “Dove é San Basso?! – esclama con estremo stupore – il cuore si é fermato a non vederlo qui. Allora vado in cattedrale, non posso non salutarlo”.
E speriamo che il prossimo anno vada meglio. (EB)

San Basso 2021