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Ragazzini scorrazzano tra auto e pedoni sui monopattini. E’ pericoloso, e il capo dei vigili annuncia multe foto

Fa discutere l'impiego dei monopattini elettrici a Campobasso in spregio alle norme del codice della strada: non è rado imbattersi in giovanissimi che utilizzano questi mezzi per fare slalom tra i passanti, per procedere contromano o a bordo strada rischiando di essere investiti dalle auto. Il comandante della Polizia Municipale ricorda che si può incorrere in sanzioni tra i 42 e i 173 euro, mentre consigliere di opposizione Annuario sollecita il Comune ad avviare una campagna di sensibilizzazione per evitare incidenti

E’ impossibile non notarli mentre scorrazzano tra i pedoni che passeggiano tranquilli lungo il corso o sui marciapiedi. A volte anche contromano o ai bordi delle strade rischiando di essere investiti. Avviene a Termoli, come a Campobasso. Sono numerose le famiglie che hanno approfittato degli incentivi statali per acquistare un monopattino come prevedeva il bonus mobilità previsto dal Governo nel 2020, per fronteggiare l’emergenza covid, e confermato quest’anno.

A favorire l’ulteriore diffusione di questo mezzo è stata anche nel capoluogo l’inaugurazione della ciclo stazione in piazzetta Palombo che consente di noleggiare monopattini elettrici e biciclette. E tantissimi ragazzini hanno colto al volo una delle novità di questa estate.

Un modo per ridurre l’inquinamento e favorire una modalità sostenibile, hanno fatto sapere dall’amministrazione di Palazzo San Giorgio quando il punto noleggio è stato inaugurato. E ha riscosso l’alto gradimento soprattutto tra i più giovani che ne approfittano per fare un giro e per spostarsi qualora siano sprovvisti di un motorino o di una minicar evitando la fatica che una città come Campobasso provoca a causa di tratti scoscesi e in salita. Ed è ancora più comodo il fatto che la ciclo stazione si trovi in centro. Quindi, non di rado durante le serate estive i monopattini vengono noleggiati per spezzare la noia della solita abitudinaria passeggiata per il corso.

I mezzi infatti possono essere “prelevati e successivamente depositati nelle apposite rastrelliere poste in diversi punti della città”, le parole dell’assessore alla mobilità Cretella.

La lodevole iniziativa però rischia di essere pagata caro in termini di minore sicurezza sulla strada.

Se ne sono accorti i cittadini che hanno espresso i loro timori anche sui social mettendo in evidenza tutti i pericoli sull’errato utilizzo dei monopattini, come dimostra la foto pubblicata da Alex de Cesaris sul gruppo ‘Stop ai cafoni a Campobasso’.

“Venerdì sera – racconta la signora Antonella – un gruppo con il monopattino elettrico sfrecciava per il corso e sul marciapiede facendo lo slalom tra i pedoni (me compresa anche se avevo un passeggino, mi sono passati affianco). Ovviamente c’è stato un incidente: uno di questi ragazzini sfrecciano sul marciapiede ha investito un signore che stava uscendo dalla pizzeria. Per fortuna l’uomo ha avuto i riflessi di proteggersi con le mani e quindi è volato solo il ragazzo in monopattino. Ma se al suo posto stavo uscendo io con la carrozzina? Davvero devo avere paura di camminare sul marciapiede con mia figlia?”.

Ovviamente l’anarchia non è consentita: anche chi guida un monopattino deve rispettare le regole del codice della strada. Sono previste anche le relative sanzioni comprese tra i 42 e i 173 euro, come spiega il comandante della Polizia municipale di Campobasso Luigi Greco.

Campobasso Luigi Greco capo Polizia Municipale vigili

“Innanzitutto a Campobasso vige un apposito regolamento adottato quando è stata approvata l’apposita delibera di giunta comunale per l’affidamento del servizio. Prevede che i monopattini non possono essere utilizzati in aree pedonali e marciapiedi. E quindi in tali aree devono essere condotti a mano“, esplicita a Primonumero il capo dei vigili urbani. “Invece possono essere impiegati in piste ciclabili e corsie ciclabili come le biciclette elettriche. In altre città l’uso è consentito ad una velocità non superiore ai 6 km/h (una velocità limitata perchè possono arrivare anche a 25 km/h)”.

Le sanzioni comminate sono fissate al comma 10 dell’articolo 182 (‘Circolazione dei velocipedi’) del Codice della strada. “Il monopattino è assimilato a tutti gli effetti ad un velocipede – aggiunge il comandante Greco – e ci sono diverse disposizioni che devono essere osservate: ad esempio, occorre utilizzare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti mezz’ora dopo il tramonto oppure non è consentito guidare senza mani. In caso di accertamento di violazioni al codice della strada, scattano le sanzioni che possono andare da 42 a 173 euro se ad esempio si circola in due persone, senza sanzioni accessorie. Inoltre, si può arrivare perfino al sequestro in caso di modifica delle caratteristiche strutturali”.

Il comandante infine rivolge un appello alle persone con più di 18 anni: “E’ vero che non è obbligatorio, ma è consigliato l’uso del casco sui monopattini. Invece ricordo che indossare il casco è obbligatorio tra i 14 e i 18 anni. Mentre i ragazzini che hanno meno di 14 anni non possono utilizzare il monopattino”.

Intanto l’impiego inappropriato di monopattini e biciclette elettriche è diventato anche un caso politico.

“Dal giorno dell’inaugurazione, meno di una settimana fa, abbiamo assistito a un assalto alla Ciclo Stazione da parte di giovani e ragazzi, che stanno scambiando questi mezzi di mobilità sostenibile con dei giochi, anche abbastanza pericolosi”, sottolinea il capogruppo di Fratelli d’Italia Mario Annuario. “Sono continue le segnalazioni dei cittadini e automobilisti che si ritrovano i ragazzini sfrecciare con biciclette e monopattini incuranti dell’incolumità altrui. Un vero e proprio gioco. Ma non doveva essere questa la finalità”.

Il consigliere di opposizione denuncia anche “il caos che si sta registrando al centro di Campobasso” che “mette in pericolo gli stessi ragazzi, che effettuano pericolose manovre davanti alle automobili”. Annuario quindi sollecita l’amministrazione chiedendo di dare vita ad “una campagna di sensibilizzazione, che faccia comprendere, soprattutto ai più giovani, la finalità della Ciclo Stazione di Piazzetta Palombo”. Un’opera probabilmente necessaria per evitare pericolosi incidenti.