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‘Molise criminale’, presentazione del libro di Giovanni Mancinone a Campobasso
locandina libro mancinone

L’ultima presentazione letteraria in Piazzetta Palombo per questo mese è quella in programma domenica 29 agosto, alle ore 18.30, del libro del giornalista Giovanni Mancinone, “Molise Criminale”, edito da Rubbettino.

Sarà la giornalista Sabrina Varrianoa moderare l’incontro al quale parteciperanno, oltre all’autore del libro, anche il commissario di polizia, Mario Luzzi, il magistrato, Rossana Venditti, e l’avvocato Demetrio Rivellino.

L’evento è patrocinato dal Comune di Campobasso e vedrà anche un saluto iniziale dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale.

Giovanni Mancinone nella sua carriera professionale, trascorsa in Rai e che prim’ancora lo ha visto firmare articoli per «l’Unità», «Paese Sera», «Rassegna Sindacale» e «Il Tempo», si è occupato dei fatti più scottanti di cronaca che si sono verificati in Molise, prestando molta attenzione alle tematiche sociali e ambientali. Tra le inchieste più importanti arrivate in cronaca, l’Operazione Mosca che ha portato alla scoperta di un traffico di rifiuti industriali provenienti da sette regioni che venivano scaricati sulla costa molisana. Questa attività investigativa è stata la prima in Italia sullo smaltimento illegale di scarti industriali vero e nuovo grande business per la criminalità organizzata.

A firmare la prefazione del libro di Mancinone è Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Caponnetto checosì ne parla: “….Molti si chiedono con stupore: ma davvero in Molise c’è mafia? Eh sì, proprio in Molise c’è anche la mafia. Leggendo questo libro, si comprende bene la portata di questa presenza. Altri si chiedono ancora: è mai possibile una così vasta attività criminale? Ahimè, a dire il vero non esiste regione d’Italia e d’Europa in cui non si debbano fare i conti con l’attività dei clan mafiosi, naturalmente ognuno con un grado diverso e forme differenti di radicamento. Il problema in sostanza c’è, quindi bisogna conoscerlo e affrontarlo aiutando così il Molise a vaccinarsi dalla mafia…”