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Intervento della flc cgil

Meno della metà del personale Ata necessario entra a scuola. “Invertire la rotta, subito”

Le immissioni in ruolo del personale Ata per entrambe le province sono solo 75 a fronte di 169 posti disponibili, La Flc Cgil chiede l'applicazione del protocollo di sicurezza siglato il 14 agosto e l'attivazione di un tavolo con l'Ufficio scolastico regionale

Non solo green pass e vaccinazioni al centro del dibattito sulla scuola. La ripartenza in sicurezza di studenti ma anche docenti e personale Ata è minata da una carenza di lavoratori evidenziata dalla Flc Cgil del Molise che avverte: “Su 169 posti disponibili per il personale Ata sono stati immessi in ruolo solo 75”.

Per quale ragione solo meno della metà del fabbisogno è stato soddisfatto?

E’ la domanda alla quale risponde il sindacato scuola: “Sul personale Ata abbiamo chiesto in più occasioni di garantire un incremento che potesse consentire di affrontare meglio la pandemia. Invece, le immissioni in ruolo che si svolgeranno nei prossimi giorni sono nettamente inferiori alle disponibilità, mentre ancora ci sono grossi dubbi sul finanziamento degli organici aggiuntivi (il cosiddetto organico Covid), fondamentale per affrontare l’emergenza”.

Pubblichiamo di seguito le immissioni in ruolo per la province di Campobasso e Isernia, che verranno attributi tramite procedura telematica su Polis a partire dal 17 agosto (tra parentesi invece le disponibilità).

personale ata assunzioni

“Al di là delle roboanti affermazioni sulla sua importanza e sul fatto che si debba tornare alla didattica in presenza, si continua a tagliare la spesa corrente, anche in tempi di pandemia. Non è così che si risolvono i problemi. Un segnale poteva venire anche dalle immissioni in ruolo del personale Ata, la cruda realtà dei numeri ci consegna una realtà diversa”.

Per il sindacato invertire la rotta significa applicare il Protocollo di sicurezza siglato dalle organizzazioni sindacali e il ministero dell’Istruzione il 14 agosto scorso.

“Servono risorse, spazi, interventi sull’organico e misure straordinarie per garantire il distanziamento e la sicurezza di studenti e personale. Ricordiamo che al momento in Molise su circa 37.000 studenti complessivi, circa 17.000 hanno meno di 12 anni e non potranno essere vaccinati. Urge l’attivazione di procedure, servizi e risorse anche a livello locale, è necessario potenziare il sistema dei trasporti, serve investire sulla medicina scolastica, effettuare screening costanti e garantire il tracciamento”.

Infine la richiesta: “Chiediamo l’attivazione immediata del Tavolo di lavoro permanente presso l’Ufficio scolastico regionale, prevista dal Protocollo nazionale, di cui fanno parte le OO.SS. del settore scuola, rappresentanti degli enti locali, dei servizi di igiene epidemiologica e della Protezione Civile operanti sul territorio”.

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