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L’attore Tersigni: “A Termoli chiesi la mano di mia moglie, amo il Molise e qui immagino un film di Pasolini”

L’attore, ora impegnato nella fortunata serie televisiva “Il Paradiso delle signore”, è sposato con la ballerina molisana Maria Stefania Di Renzo e a Gambatesa trascorre ogni anno le sue vacanze estive dove “riscopro i valori autentici dello stare insieme”

Alessandro Tersigni a CB

A volte saper sognare è un bisogno, altre volte lottare per realizzare quel sogno serve a crescere e diventare – per esempio – un attore apprezzato dai registi e amato dal pubblico. Un attore che non si stanca mai di imparare, di vivere le proprie passioni, i propri sogni, le infinite vite che il mondo del cinema e della televisione gli propone.

Alessandro Tersigni è un attore italiano di grande talento. Ama profondamente il suo lavoro, tanto quanto ama la sua famiglia. Sua moglie è molisana: Maria Stefania Di Renzo, è nata a Campobasso, le sue origini sono gambatesane. Bravissima ballerina, è al fianco di Alessandro da 13 anni e sono genitori di uno splendido bambino.

Alessandro con Maria Stefania ha conosciuto l’amore ma anche il Molise. Qui trascorre le sue vacanze estive e “alcune ricorrenze come il Natale, compleanni, feste tra amici”. E a Termoli che ha chiesto la mano di sua moglie e dal mare molisano si dice “sedotto”. “Termoli trovo sia una città sorprendente per le spiagge, il centro storico, la cucina”.

Conosce bene Campobasso dove “trascorro sempre qualche giorno con familiari e amici” ma è a Gambatesa che si sente “libero”, inserito in un contesto “che da subito mi ha fatto sentire a casa mia. A Gambatesa c’è un’accoglienza così affettuosa che quando sono qui è sempre come fosse la prima volta. Ecco, penso che l’ospitalità sia una prerogativa tutta vostra, che a me piace da morire”.

Ed è a Gambatesa, a casa di amici, che lo incontriamo. Con lui c’è la sua famiglia acquisita, Maria Stefania, il piccolo Filippo, le persone più care con le quali sta condividendo questi giorni di relax.

Alessandro Tersigni forte di una grande caparbietà, tanta passione e smisurato entusiasmo, dopo la settima edizione del Grande Fratello (dove si è classificato secondo) si è dedicato alla recitazione affrontando nuove sfide, percorrendo nuove strade, mettendosi ogni volta alla prova e riuscendo ad ottenere ottimi risultati: cinema, televisione, teatro, ogni forma d’arte si è trasformata in un mezzo che ha espresso indiscutibilmente la sua bravura, irresistibile e disarmante.

Al cinema “Con scusa ma ti voglio sposare” e molto altro; in tv al momento è Vittorio Conti, protagonista della fiction “Il Paradiso delle Signore”. Ma Alessandro ha lavorato ai “Cesaroni”, alla serie sky “Romanzo criminale”. Ha recitato in “Don Matteo”, “Un medico in famiglia”, “Ho sposato uno sbirro”,  “Ris Roma 2” ecc…

Durante la chiacchierata con lui,  traspare una profonda modestia, qualità ormai rara. Racconta con coinvolgente entusiasmo della sua professione, delle sue origini “facevo il vigile del fuoco discontinuo e anche il cameriere”. Parla di ogni suo frammento di vita, di ogni suo incontro, permettendoti di entrare nel suo mondo, affollato di sogni, desideri, grandi passioni, amore per la sua famiglia e una gran voglia di conoscere sempre e di più. Attraverso la recitazione racconta quello che ama e riesce a trasmettere tutto con disarmante trasporto.

Per esempio Vittorio Conti (Il paradiso delle signore) è un personaggio che senti molto tuo…

Ci assomigliamo tanto, sì. Questa fiction è il lavoro che amo più di tutti perché sono entrato molto nel personaggio ed è stato uno dei traguardi più importanti che ci ha permesso di raggiungere il 21/22 per cento di share”.

Come affronta la vita Vittorio Conti come l’affronta Alessandro?

Tutti e due siamo degli inguaribili ottimisti, non pensiamo a ciò che avverrà domani ma a vivere oggi. Ambedue affrontiamo ogni cosa con grande entusiasmo”.

Rifaresti il Grande Fratello? O meglio: consiglieresti ai giovani che vogliono percorrere la tua strada di fare quell’esperienza?

Ai ragazzi consiglierei di studiare. Studiare e studiare ancora. Nient’altro. Senza studio non vai da nessuna parte”.

Cosa ti piace di Gambatesa?

Il paese è bello perché lo vivi totalmente. E liberamente. Qui basta poco per stare bene: un bicchiere di buon vino, due taralli, gli affetti… e ti perdi in lunghe chiacchierate, in momenti di vera, autentica pace e libertà. Qui riscopri il valore della famiglia e dello stare insieme e poi il paese aiuta soprattutto i bambini che li rende sì liberi ma per questo più responsabili”.

Cosa non ti piace invece del Molise?

I collegamenti infrastrutturali. Non voglio ribadire il fatto che manchi l’autostrada o una superstrada che colleghi la regione al resto del Paese, ma i treni? E’ impensabile che da Termoli non ci sia un treno per Roma oppure che da Campobasso ci vogliano ore di viaggio per raggiungere la Capitale”.

Pensi che il territorio molisano si presti alla macchina da presa?

Non mi capacito del fatto che questo ancora non avvenga e che – come la Puglia o per esempio la Basilicata –  il Molise non partecipi alla Film Commission, ente a partecipazione pubblica predisposto all’attrazione di produzioni cinematografiche. Ecco, questo mi meraviglia molto perché qui ci sarebbe davvero molto da lavorare”.

Se tu avessi la possibilità di girare un film in Molise quale genere proporresti?

Gambatesa per esempio si presta molto al genere di Pasolini. Oppure immagino una storia come ‘Poveri ma belli’ di Dino Risi… Insomma credo che questa regione sia un set naturale, bisognerebbe solo investire e lavorare e non capisco perché tutto questo ancora non avviene”.

La cucina molisana?

Provata tutta: il brodetto termolese che è qualcosa di strepitoso, i cavatelli con le costolette di maiale, la tintilia, la pasta fatta in casa, i prodotti locali… insomma anche a tavola si sta divinamente”.

Di cosa ha paura Alessandro?

Mah, mi spaventa non fare ciò che amo e quindi l’attore. E poi ho sempre paura di non dare a mio figlio tutto ciò che voglio. Credo siano un po’ le paure di tutti”.

A dialetto molisano come siamo messi?

Ride e ammette: “Ricordo poco, ma mio figlio ha il nonno che ogni tanto lo indottrina. E così ogni volta che torniamo a Roma e lui parla con queste reminiscenze locali, ci facciamo sempre delle grandi risate”.

Insomma grazie a Maria Stefania ti sei innamorato anche del Molise?

Beh sì. Spero però che questa regione sia messa nella condizione di essere conosciuta e amata sempre di più e da chiunque. Lo merita”.

La chiacchierata con Alessandro si interrompe. Nel giardino di questa graziosa villetta di Gambatesa, l’amica Floriana ha preparato un tagliere ricco di prodotti locali, una brocca di buon vino prodotto in casa e una appetitosa crostata. Si respira affetto e calore: è il Molise.

E da questo fazzoletto di terra Alessandro Tersigni partirà tra qualche giorno per tornare a Roma, girare la nuova stagione del “Paradiso delle signore” e portare sul piccolo schermo la continuazione delle vicende di Vittorio Conti. Personaggio di cui in tanti aspettano di sapere sorti e anticipazioni. “Eh no – conclude Alessandro – non vi do alcuna anticipazione ma ne vedrete delle belle. Questo ve lo assicuro”. Non resta che sintonizzarsi.