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San Basso, notte senza fuochi né concerti ma cambia poco: Termoli è una bolgia

Lo spettacolo pirotecnico a picco sul mare non c’è stato, per il secondo anno consecutivo, a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, ma in centro e al borgo antico di Termoli ieri sera – mercoledì 4 agosto – c’è stato il pienone.

Sotto una cappa di calore, con temperature particolarmente alte, nella notte dedicata al santo patrono, tantissimi hanno raggiunto il cuore della città per una passeggiata, per la cena e anche per il dopo cena nella serata di festa. In migliaia, tra termolesi, turisti e anche residenti nei centri limitrofi, hanno scelto la città adriatica.

Centro blindato, chiuso al traffico, con il solo trenino a girare per la gioia dei più piccoli e controlli da parte dei vigili urbani tra il Corso, le sue traverse e il borgo antico.

San basso notte luminarie

Inevitabile quindi la formazione di assembramenti soprattutto in alcuni punti della città, come lungo il corso cittadino dove intere comitive si fermano a bere qualcosa. In piazzetta invece, la musica del dj risuonava tra i tavoli dei ristoranti.

Qualcuno ha scelto di indossare la mascherina, al contrario di altri e il Green Pass, insieme ai vaccini, è stato al centro di tante conversazioni. Non sono mancate poi le polemiche: “C’è tanta gente in giro – hanno commentato in molti – i controlli sono pochi e bisogna fare attenzione”. “Qui le restrizioni non esistono – hanno aggiunto – speriamo che non accadrà nulla, altrimenti tra qualche settimana ricominceremo di nuovo con i contagi”.

Notte san basso

Anche la classica processione in mare del 3 agosto è stata sottoposta a restrizioni e si è dovuta adattare a numeri ridotti, elenchi di persone pronti in anticipo e pochissimi ad accogliere il santo in banchina. Anche in questo caso non sono mancate le polemiche, soprattutto per il liberi tutti che si è verificato subito dopo che la statua di San Basso è rientrata in cattedrale a bordo del pick up. Stasera, 5 agosto, anche il classico concerto dal vivo è stato annullato.

San Basso dei paradossi: prima i controlli, poi porto aperto. I giovani alla festa, gli altri polemici: “Non è giusto”