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La grotta di Lourdes incastonata nel bosco Corundoli. “Una chiesa aperta a tutti, anche a chi non crede”

A Montecilfone l'inaugurazione con la benedizione della grotta ispirata a quella della città francese e lo svelamento della statua dedicata alla Madonna realizzata con marmo bianco di Carrara. Don Franco Pezzotta, da 50 anni nel paese arbëreshë, emozionato e felice ha ringraziato "chi ha contribuito anche dall'estero"

Montecilfone ha la sua grotta di Lourdes. Ma non solo Montecifone. Perché il nuovo luogo sacro non è solo del piccolo comune arbëreshë, “ma di tutti, di tutta la comunità, di tutti i fedeli, di tutto il Molise e di chi vorrà venire a fare visita”, ha sottolineato don Franco Pezzotta, parroco da 50 anni della chiesa di San Giorgio a Montecilfone.

Grotta Corundoli montecilfone

Impossibile trattenere l’emozione per lui ieri pomeriggio, venerdì 13 agosto, quando dopo quattro anni dalla posa della prima pieta, ha potuto svelare a tutti la grotta incastonata nel bosco Corundoli, all’ingresso del paese per chi proviene da Guglionesi.

Qui la pietra è stata posta con amore, sacrificio, rinunce – ha spiegato durante il suo discorso iniziale davanti ai tanti fedeli del paese e anche a tanti che hanno raggiunto il bosco per assistere alla benedizione – grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione di questo luogo, a chi ha contribuito anche dall’America, dal Canada, dall’Australia, i nostri concittadini che vivono all’estero e che hanno voluto essere presenti in questo modo, grazie a chi in questo periodo si è adoperato in ogni modo, all’Amministrazione, alla Regione, a tutti”.

Grotta Corundoli montecilfone

Un arco fatto di pietre bianche e grigio chiaro avvolge l’altare e in alto, sulla destra rispetto ai fedeli, una nicchia accoglie la statua della Madonna di Lourdes, realizzata in marmo bianco da Mirko Felici di Carrara. L’applauso e l’emozione dei fedeli hanno accolto lo svelamento della statua affidato ai bimbi del paese e benedetto dal vescovo della diocesi di Termoli – Larino Gianfranco De Luca.

“Questa grotta – ha continuato don Franco – è un regalo, un dono per celebrare la presenza della Madonna. Ho interpretato la devozione verso la di lei per questo l’ho tanto voluta. Sarà il luogo di silenzio, lontano dal frastuono, dove chiunque potrà recarsi per pregare, per riflettere, anche solo per stare in silenzio a pensare, per questo è aperta a tutti, senza porte, aperta anche a chi non crede. Ora – ha concluso – la voglio affidare alla sezione molisana dell’Unitalsi e li voglio ringraziare per il loro aiuto verso gli ammalati. Sarà la loro e la nostra piccola Lourdes a Montecilfone”.

Progettata dall’architetto Gianni Cravero, hanno collaborato anche l’ingegnere Mario Sappracone e l’ingegnere Antonio Paolitto, le maestranze del geometra Pierino D’Antuono di Acquaviva, la Tecno Edil 2003 Fratelli La Luna di San Martino in Pensilis e l’impresa Palmerino e Michele Genova Palata.

Grotta Corundoli montecilfone

Di fronte ai tanti fedeli arrivati e ad alcuni sindaci dei paesi limitrofi, anche il presidente della Provincia di Campobasso e sindaco di Termoli Francesco Roberti, l’assessore regionale Nicola Cavaliere e il sindaco di Montecilfone Giorgio Manes. “Il nostro bosco, luogo di gioco, svago, divertimento, ora sarà anche luogo di culto, preghiera per tutti i fedeli, per accogliere tutti i pellegrini. Sono stati giorni difficili – ha aggiunto il primo cittadino – abbiamo dovuto fronteggiare l’emergenza incendi anche intorno al nostro paese, dobbiamo imparare a rispettare la natura, quello che abbiamo, per questo anche il bosco e da oggi anche la grotta”.

Grotta Corundoli montecilfone

A completare l’opera e anche l’inaugurazione, una stele di marmo che racconta proprio il momento tanto intenso e profondo di venerdì 13 agosto.

Grotta Corundoli montecilfone