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Iva più bassa per pannolini e prodotti per l’intimo, la battaglia per le donne anche in Molise

Ai prodotti sanitari e igienici femminili e per l'infanzia è applicata la stessa imposta dei beni non di prima necessità. "Ma il ciclo non è un lusso e questa è una tassa ingiusta": sottolineano le promotrici dell'iniziativa nazionale che oggi ha fatto tappa in Molise. Mentre Firenze ha già abolito la tampon tax, a Campobasso presto sarà portata in Consiglio comunale la proposta di avviare una campagna di sensibilizzazione nelle farmacie

Pagare pannolini per bambini, tamponi interni, assorbenti igienici esterni, coppe e spugne mestruali e altri prodotti per l’igiene femminile il più delle volte è un salasso.

Colpa dell’Iva al 22%, come quella applicata sui beni non di prima necessità, che rende tali prodotti carissimi. Eppure “il ciclo non è un lusso”, ribadiscono le promotrici della campagna nazionale ‘Tampon Tax Tour’ che ha fatto tappa in Molise, dove questa mattina (27 agosto), nella sede del Consiglio regionale a Campobasso, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa che l’associazione “Tocca a noi” sta portando avanti in tutta Italia. Obiettivo: “Chiedere l’abolizione di una tassa ingiusta, iniqua e anticostituzionale”.

Moderata da Benedetta De Lisi, membro della Commissione Pari Opportunità della Regione Molise e attivista del Partito Democratico, la conferenza stampa è stata aperta dal capogruppo regionale del Pd Micaela Fanelli, che ha illustrato i contenuti della mozione presentata insieme alla collega 5 Stelle Patrizia Manzo, per chiedere che anche il Molise sostenga la proposta di stabilire l’aliquota IVA agevolata del 4% per i pannolini per bambini e per i prodotti per l’igiene intima femminile, compatibilmente con la normativa europea, nonché per coinvolgere i Comuni molisani al fine di verificare, là dove sono presenti farmacie comunali, la possibilità di applicare prezzi contenuti sui prodotti sanitari e igienici femminili. L’auspicio è che l’intero Consiglio regionale possa approvare la mozione all’unanimità.

Firenze è stata la prima città italia ad abolire la tampon tax nelle farmacie comunali e molti comuni hanno seguito l’esempio, come ha ricordato la presidente dell’Associazione “Tocca a noi”, Lucrezia Iurlaro. “Una donna non può scegliere se e quando avere il ciclo – ha scandito quest’ultima – ma uno Stato può scegliere se e quanto tassarlo”. E dunque “l’aliquota al 22% lede un diritto costituzionale e sociale e alimenta un’iniquità socio-economica creando rischi igienici e sanitari”.

Ora tocca al Parlamento approvare un emendamento risolutivo da inserire nella legge di bilancio, ha sottolineato la Consigliera Comunale di Firenze Laura Sparavigna.

A Campobasso invece le Commissioni consiliari congiunte Attività Produttive e Bilancio presenteranno in Consiglio comunale uno specifico atto amministrativo per la riduzione dell’Iva sugli assorbenti. Lo ha ricordato nel corso della conferenza a Palazzo D’Aimmo la consigliera Pd Bibiana Chierchia. La proposta era emersa poche ore prima in Municipio, dove  l’assessore con delega alle pari opportunità Paola Felice ha esposto alle commissioni  la possibilità di “avviare, partendo dalle farmacie comunali, una campagna di sensibilizzazione, da estendere poi a tutte le farmacie della città – attraverso il coinvolgimento dell’ordine dei farmacisti, dell’Assofarm e la Federfarma – che preveda prezzi particolarmente contenuti e promozionali sui prodotti sanitari e igienici femminili e per l’infanzia (quali tamponi interni, assorbenti igienici esterni, coppe e spugne mestruali e pannolini per bambini) ed ogni altra eventuale iniziativa per migliorare la disponibilità e l’educazione all’uso di questi prodotti da parte delle donne ed in particolare delle fasce più svantaggiate”.

Tampon tax tour in Molise

L’obiettivo del ‘Tampon Tax tour’ è sollecitare il Governo ed il Parlamento a prevedere un’immediata riduzione dell’aliquota, attualmente al 22%, per i prodotti igienico-sanitari femminili, per arrivare poi alla totale detassazione dei beni essenziali alla salute ed all’igiene femminile.

A sostenere l’iniziativa anche la vicepresidente della Commissione Pari Opportunità del Molise Aida Trentalance, Manuela Vigilante portavoce pro tempore della Conferenza delle Donne Dem Molise e il Segretario Regione dei Giovani Democratici Alfredo Marini, presenti all’incontro con i giornalisti insieme al vice presidente del Partito Democratico del Molise Maricetta Chimisso e Nicoletta Bartolini delegata nazionale delle Donne Dem Molise.