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Irregolarità negli stabilimenti balneari, denunciati i titolari di 2 lidi. Tredici sanzioni e 4 magazzini chiusi

In tutta Italia sono iniziate le ispezioni dei Carabinieri del Nas d'intesa con il Ministero della Salute per accertare il rispetto delle norme anti-covid. Uno stabilimento balneare su tre è irregolare. Invece nella nostra regione sono state elevate multe fino a 7mila euro, chiusi anche 4 magazzini considerati irregolari.

Ha coinvolto anche la costa molisana il blitz dei Carabinieri del Nas che hanno passato al setaccio gli stabilimenti balneari, ‘sorvegliati speciali’ in questo periodo estivo per il rischio di assembramenti – soprattutto da parte dei più giovani – durante l’orario dell’aperitivo. Assembramenti che, ormai è anche banale da ricordare, possono favorire la diffusione del virus e che in ogni caso, perlomeno sulla carta, sono vietati.

Tali strutture al centro dunque dei controlli dei militari per verificare il rispetto delle norme anti-covid. In Italia uno su tre non è in regola. Mentre nella nostra regione in particolare l’esito degli accertamenti degli uomini del Nucleo Antisofisticazione ha portato alla denuncia di due persone, entrambe titolari di altrettanti stabilimenti balneari e accusate di aver violato le norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Irregolarità sono state rilevate negli estintori (erano scaduti, secondo quanto accertato dai militari) e nelle cassette del pronto intervento medico, considerate non adeguate.

Nas Carabinieri Isernia

Al tempo stesso il Nas di Campobasso ha chiuso 4 magazzini annessi agli stabilimenti perché non autorizzati. Sono state contestate anche 13 sanzioni, sette delle quali ammontano a mille euro. Il resto sono prescrizioni. Se non dovessero essere ottemperate, scatterà la sanzione di 2mila euro.

Verificare il rispetto delle norme anti-covid nel clou della stagione turistica: questo l’obiettivo dei controlli del Nas svolti d’intesa con il Ministero della Salute. Gli accertamenti hanno riguardato stabilimenti balneari e i relativi esercizi di ristorazione, bar e altri servizi forniti a favore dei vacanzieri, sulla costa e anche sui laghi. Complessivamente sono stati eseguiti fino ad oggi 886 controlli.

“Le attività, condotte su tutto il territorio nazionale, hanno riguardato – riferiscono dal Ministero – la verifica sull’attuazione delle misure di contenimento alla diffusione da Covid-19 (corretto distanziamento degli ombrelloni, uso di dispositivi di protezione individuale e mascherine facciali, presenza di dispenser per la disinfezione delle mani dei sistemi per la rilevazione della temperatura corporea e delle informazioni per la clientela, etc.).
I militari dei NAS hanno rilevato 258 situazioni di irregolarità (il 29% degli obiettivi ispezionati), determinando anche l’emissione di provvedimenti di chiusura e sospensione di 21 attività, a causa di gravi carenze igienico sanitarie riscontrate nelle aree adibite alla ristorazione, alla preparazione dei pasti e alla conservazione degli alimenti”.