Quantcast

Incidenti e danni alle auto per la viabilità disastrata. I residenti: “Contrada Cese abbandonata da 30 anni” fotogallery

Avvallamenti, buche e dissesti provocano disagi quotidiani alle famiglie che abitano in contrada Cese Inferiore a Campobasso. Da tempo hanno chiesto alle varie amministrazioni comunali di risistemare una viabilità resa precaria dopo la realizzazione della rete idrica e fognaria. "E' a rischio l'incolumità delle persone, si verificano numerosi incidenti e c'è chi ha avuto danni alle proprie auto che ovviamente deve ripagare di tasca propria", sottolinea uno dei residenti.

Quando si percorre contrada Cese inferiore, a Campobasso, sembra quasi di stare sulle montagne russe. Peccato che di divertimento non ce ne sia affatto perchè è a rischio l’incolumità delle persone. E’ un continuo saliscendi determinato dagli avvallamenti che si sono creati nel corso degli anni. “Tutto è cominciato quando hanno realizzato i lavori per la rete idrica e per il gas metano e i tombini per la rete fognaria: non erano livellati rispetto al piano strada”: è la versione che fornisce a Primonumero uno dei residenti. Siamo ad alcune centinaia di metri dalla sede di Molise Acque e a pochissimi passi dal Giardino della Rinascita inaugurato dall’amministrazione M5S lo scorso febbraio.

Campobasso, strada disastrata in contrada Cese

In questa zona un po’ periferica del capoluogo abitano quindici famiglie. Che normalmente hanno enormi difficoltà a percorrere contrada Cese inferiore: la carreggiata è molto stretta ed è impossibile per due auto transitare contemporaneamente. I disagi insomma sono quotidiani. E la situazione peggiora nel periodo autunnale e invernale: “La strada si allaga, si formano grandi pozzanghere. Siamo fortunati quando nevica perchè almeno la carreggiata viene liberata dallo spartineve“, ci raccontano evidenziando i rischi di provocare danni alle auto, che ovviamente devono pagare di tasca propria, oltre all’incolumità delle persone.

“Su questa strada si verificano numerosi incidenti. Poco tempo fa un ragazzo è caduto con la bicicletta, ha riportato la frattura di un braccio. E – ricorda un cittadino – quando si è rivolto al Comune per la richiesta di risarcimento, gli avrebbero risposto che non ne aveva diritto perchè l’incidente è avvenuto in prossimità della sua abitazione”. Senza dimenticare il rischio che corrono le persone anziane che abitano nella via e che potrebbero inciampare.

Contrada Cese

La ‘battaglia’ per chiedere il ripristino della strada va avanti da anni: “Abbiamo sollecitato le varie amministrazioni comunali, di ogni colore politico. Ma non c’è stato nessun intervento anche se noi abbiamo pagato fior di quattrini per costruire le abitazioni in cui viviamo. Da 30 anni contrada Cese inferiore è impraticabile”, riferiscono esasperati.

Tutto è cominciato quando vennero espropriati i terreni per realizzare le “opere di ottimizzazione e risanamento della rete idrica della città” sulla base di una convenzione tra la Provincia e il Comune di Campobasso, come si legge nella documentazione che i cittadini ci mostrano. Ai residenti venne anche riconosciuta un’indennità di esproprio. Mai avrebbero immaginato che quei lavori avrebbero trasformato contrada Cese Inferiore in una ‘groviera’ e che loro si sarebbero ritrovati al centro di una sorta di ‘braccio di ferro’ burocratico. “Ci hanno promesso di intervenire tante volte, non è mai successo nulla”.

Durante l’amministrazione guidata da Antonio Battista, all’attenzione del consigliere delegato alle contrade Gianluca Maroncelli sono state anche inviate le firme raccolte in una sorta di petizione popolare promossa dai residenti per chiedere di asfaltare la carreggiata. Era il 2015. In quell’occasione i rappresentanti del governo cittadino hanno provato anche a fare un calcolo sui costi necessari per risistemare la strada. “L’ex sindaco Antonio Battista ci disse che servivano 100mila euro per rifare la viabilità e in quel momento l’amministrazione non aveva i soldi necessari per provvedere”.

cese

La ‘palla’ ora è passata all’esecutivo M5S a cui i cittadini hanno rinnovato l’appello di rimettere a nuovo il tratto di strada. Istanza finora caduta nel vuoto, nonostante la richiesta al sindaco Roberto Gravina di recarsi nella contrada per capire le condizioni in cui si trovava. “Lo scorso febbraio hanno realizzato qui il Giardino della Rinascita. Una bella iniziativa, non c’è dubbio. Ma potevano destinare una parte del terreno per allargare la sede stradale”.

Invece il Comune chiede dal canto suo il rispetto delle regole: “Qualche settimana fa abbiamo ricevuto l’ordinanza del sindaco Gravina per tenere in ordine i nostri terreni e di tagliare le sterpaglie per evitare il rischio incendi”, insistono i residenti di contrada Cese inferiore. “Noi ci sentiamo abbandonati”. Ed è purtroppo la stessa conclusione espressa anche dai residenti di altre contrade del capoluogo che avevano denunciato l’impraticabilità delle vie secondarie, come vi abbiamo riferito nei mesi scorsi.

Strade di fango in contrada Colle Calcare, i residenti protestano