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Incendi devastanti, arriva il primo aiuto: Governo concede stato di emergenza al Molise

La decisione del Consiglio dei Ministri dopo i tanti roghi che hanno seriamente danneggiato il territorio regionale quest'estate

Il Consiglio dei Ministri ha concesso lo stato di emergenza al Molise in relazione agli incendi che hanno colpito la nostra regione dalla fine di luglio fino ai giorni scorsi. L’ufficialità è arrivata con il Consiglio dei Ministri che si è svolto ieri giovedì 26 agosto e che ha visto il premier Draghi e la sua squadra affrontare tra le altre cose anche il problema dei roghi che hanno colpito in particolare il centro-sud.

“Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, per un periodo di 6 mesi, in conseguenza dell’eccezionale diffusione degli incendi boschivi che si sono verificati nelle regioni Calabria, Molise, Sardegna e Sicilia, a partire dall’ultima decade del mese di luglio 2021.

La dichiarazione dello stato di emergenza e l’ordinanza di Protezione civile che seguirà costituiscono il primo degli interventi che il Governo porrà in campo”.

Così si legge nel comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi nelle scorse ore. La decisione del Governo Draghi apre quindi le porte a una serie di interventi funzionali sia al risarcimento danni per le attività che hanno subito gravi perdite sia a lavori di vario tipo che serviranno per ridare linfa a un territorio fortemente compromesso dal fuoco.

Pineta Campomarino dopo incendio

Da ricordare in particolare i roghi che hanno duramente colpito i territori di San Martino in Pensilis prima e Guglionesi poi, quelli che hanno devastato la pineta di Campomarino e fortemente danneggiato il bosco Fantine, le fiamme a Rio vivo, il disastro sulla strada fra San Giacomo e Guglionesi, e ancora gli incendi a Montecilfone, Ururi, Larino e Rotello, oltre che quelli sulle Morge fra Salcito e Fossalto e a Monteverde in Molise centrale.

Gran parte del Molise è stato devastato in queste ultime settimane e la vicinanza dello Stato è decisiva per poter ripartire.