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Green pass obbligatorio per entrare al Conservatorio, sindacato esprime dubbi sulla privacy

Da domani - 1 settembre - controlli del certificato verde anche all'istituto di alta formazione artistica e musicale di Campobasso. Ma la Uil Rua del Molise esprime perplessità sulla verifica del green pass per gli studenti che hanno meno di 18 anni

Da domani – 1 settembre – il Green pass sarà obbligatorio anche per entrare al Conservatorio ‘Perosi’ di Campobasso, istituto di alta formazione artistica e musicale. Il decreto del Governo dello scorso 6 agosto ha disciplinato anche questo settore prevedendo che “tutti gli studenti universitari e quelli dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) oltre al personale, sia docente sia tecnico-amministrativo, del sistema universitario e di quello Afam per le attività in presenza – si legge sul sito del Ministero dell’Università – dovranno possedere ed esibire il green pass previsto dall’articolo 9 del decreto-legge 22 aprile 2021”.

La certificazione verde attesta o lo stato di avvenuta vaccinazione contro il Sars-Cov-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione recente di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus. L’obbligo di green pass non si applica alle persone che, con certificazione medica, risultano esentate dalla campagna vaccinale.

Sempre il Miur ha esplicitato che “il mancato rispetto di questa disposizione da parte del personale universitario e Afam verrà considerato assenza ingiustificata e, dal quinto giorno di assenza, è prevista la sospensione del rapporto di lavoro con la retribuzione o qualsiasi altro emolumento”. Una regola che trova il disaccordo del sindacato Uil Rua del Molise: “Da sempre attenti alla sicurezza ed alla tutela dei lavoratori siamo favorevoli al green pass come strumento di prevenzione delle infezioni da covid-19, ma non possiamo accettare la sanzione della sospensione dal lavoro e la decurtazione stipendiale come ricatto verso quel personale dipendente sprovvisto della certificazione”.

C’è poi una seconda questione su cui il sindacato esprime dubbi: il controllo dei certificati verdi per chi accede all’interno dell’istituzione. Se ne occuperà il personale coadiutore, ossia i bidelli, che stando a quanto riferito dai vertici dello stesso ente verificheranno il Qr code sul cellulare o sul foglio stampato.

“Ci chiediamo – scrivono dalla Uil Rua del Molise – se sia stata prevista espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali verso quel personale incaricato del controllo del green pass. Inoltre ancora non è noto se sia stato regolamentata dettagliatamente la fattispecie della verifica verso gli studenti dei corsi preaccademici, in quanto trattasi di minori di 18 anni. Vorremmo sapere infine se al personale incaricato del controllo sia stato concesso apposito dispositivo elettronico per la lettura del Qr code del green pass in modo da tutelare la privacy (vaccinazione o tampone) della persona controllata.

Come si evince sono tanti gli interrogativi presenti che non trovano risposta nella scarna comunicazione del direttore dello scorso 6 agosto”.

Il sindacato quindi chiede all’amministrazione del Conservatorio di ritirare il dispositivo. Nel frattempo, “abbiamo incaricato gli uffici legali della Uil Rua di verificare la conformità dell’atto alle norme vigenti, per fornire un adeguato supporto a tutti i colori i quali (controllori e controllati) si sentano lesi nel proprio diritto alla riservatezza”.