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Green Pass, circa 209mila i molisani col certificato verde, non tutti lo hanno scaricato. Il dato però è incerto: la Regione Molise non ce l’ha

Alla vigilia dell’obbligo di certificazione per decreto, nessuno in Molise ha ancora il dato esatto dei Green Pass scaricati dai cittadini. Secondo un calcolo che si può ricavare dai vaccinati con prima dose, emerge questo: il 75% dei cittadini over 12 anni (cioè la popolazione vaccinabile) è coperta almeno dalla prima dose o in alternativa ha il tampone di avvenuta guarigione dal covid. Di questi, almeno l’80% avrebbe scaricato il QrCode.

Tra meno di due giorni il green pass sarà obbligatorio non più soltanto per andare a trovare anziani nelle case di riposo, entrare in zone rosse o arancioni o per prendere parte ai matrimoni.

Da venerdì 6 agosto, infatti, la certificazione verde Covid-19 servirà “per accedere a qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al tavolo al chiuso, spettacoli, eventi e competizioni sportive, musei, istituti e luoghi di cultura, piscine, palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò, concorsi pubblici”. Questo ha stabilito il governo di Mario Draghi nel suo ultimo decreto.

Quarantacinque milioni di italiani hanno già scaricato il green pass (dati aggiornati al 16 luglio scorso, gli ultimi disponibili) che ha subito una bella accelerata da quando il premier ha varato il provvedimento che sarà attivo a breve, salvo variazioni e proroghe dell’ultimo minuto. Il Decreto dovrebbe inoltre essere corretto (domani la cabina di regia con le Regioni e poi l’arrivo in Consiglio dei ministri) prevedendo ulteriori restrizioni per i docenti e per i trasporti.

Green pass certificazione verde viaggia passaporto carta d'identità

Ma in Molise come siamo messi con i green pass?

Un dato certo su quanti lo hanno già scaricato non c’è ancora. Sappiamo però che l’afflusso nelle farmacie per richiederlo è massiccio e che tanti, tramite app Immuni o Io o identità digitale, hanno già scaricato senza problemi la certificazione.

Purtroppo né dalla direzione generale dell’Asrem né dal settore Salute della Regione Molise ci hanno fornito un numero preciso sui molisani muniti di certificazione verde. In pratica la Regione Molise non lo sa: non ci sono state comunicazioni da Roma, e si sarebbe dovuto desumere ufficiosamente dalla piattaforma del ministero della Salute a cui le nostre Istituzioni non hanno accesso.

Ma noi qualche cifra siamo riusciti a ricavarla ugualmente.

Sappiamo infatti che i molisani dai 12 anni in su (i vaccinabili per intenderci) sono 280 mila. Di questi 209 mila hanno già ricevuto almeno una dose di vaccino o in alternativa hanno avuto il covid e sono guariti. Rappresentano il 75% della popolazione tra i 12 anni e i 100 anni, ed è a loro che bisogna guardare. Possiamo dire, orientativamente perché le istituzioni non hanno fornito numeri e cifre, che l’80 per cento di questa fetta di molisani ha già scaricato il green pass. Si tratta di 167 mila persone, più o meno, che da venerdì lo possono materialmente esibire  per sedere al ristorante al chiuso, frequentare una palestra o andare a un concerto.

La portata di questa adesione così massiccia è certamente giustificata dai condizionamenti che avere o non avere il green pass, comporterà sulla vita di ciascuno di noi.

Istituto alberghiero Termoli banchi distanziamento

A rendere ulteriormente urgente il possesso del passaporto vaccinale anche il nodo scuola e spostamenti, ai quali il governo sta comprensibilmente dando priorità in vista delle riaperture delle aule a settembre.

Per ora regna ancora un po’ di confusione dacché la garanzia delle lezioni in presenza non è ancora accompagnata da regole certe come l’obbligo della certificazione per professori, docenti universitari e personale Ata – ma non per gli studenti – che il nuovo decreto dovrebbe prevedere. Il passaporto vaccinale, poi, dovrebbe essere necessario da settembre anche per i viaggi su treni, aerei, navi e traghetti. Sarebbe a dire su tutti quei mezzi che fanno tratte a lunga percorrenza e non su autobus, tram o metropolitane.

La misura del green pass obbligatorio non colpirà, almeno non è tra le ipotesi, gli studenti sebbene il governo sembra voler  sensibilizzare giovani e giovanissimi con campagne di comunicazione ad hoc per la somministrazione del vaccino anche per gli adolescenti.

Infine, sulla la didattica a distanza, l’intenzione è quella di limitarla solamente alle zone rosse e arancioni, localizzandole in base allo sviluppo di specifici cluster epidemiologici. La dad, secondo le indiscrezioni, non sarebbe applicabile in quelle bianche e gialle.

L’altra ipotesi al vaglio della cabina di regia potrebbe stabilire un obbligo anche per chi lavora in bar, locali pubblici e ristoranti, gli stessi nei quali da venerdì il green pass sarà obbligatorio per i clienti.

In attesa di vedere come andrà a finire (la Lega ha presentato quasi mille emendamenti e anche il Movimento 5 Stelle è tra le forze di governo più critiche) la Asrem ha già inviato un riepilogo generale delle vaccinazioni che in  qualche modo suona come replica alle critiche del consigliere regionale Angelo Primiani (M5S) il quale proprio oggi puntava il dito contro l’azienda sanitaria del Molise che starebbe rallentando la campagna vaccinale chiudendo alcuni centri e non convocando fasce di popolazione (i trentenni sembrano essere quelli più indietro) che si sono prenotate anche due mesi fa sulla piattaforma regionale.

Vaccinazioni, Primiani: “Fasce ancora scoperte, Asrem acceleri o rischia contenziosi”

Secondo la cabina di regia sulle vaccinazioni in Molise nel giro di un paio di settimane le liste di attesa si esauriranno.

tabella vaccinazioni asrem

L’Asrem invece ha risposto con questa tabella di cui sintetizziamo i dati più significativi: al 3 agosto sono state somministrate oltre 361 mila dosi di vaccino a maggioranza Pfizer. Priorità, come è noto, è stata data alle cosiddette categorie a rischio in cui rientrano gli over 60 (112mila dosi ricevute) e gli estremamente vulnerabili (63mila circa). La fascia di età più vaccinata è quella tra 50 e 59 anni, quella meno vaccinata è chiaramente tra i giovanissimi: tra i 12 e i 19 anni sono state utilizzate meno di 9800 dosi di vaccino.

E anche questo, all’antivigilia dell’obbligatorietà del green pass, apre a non pochi problemi. Ammesso che qualcuno poi controllerà sul possesso della certificazione verde.