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Fontana di Villa Musenga ancora vandalizzata: “Restaurata e restituita alla città a tempo di record”

Il monumento sul quale campeggia la scultura dell’artista Gino Marotta è stato di nuovo preso di mira: “L'ennesimo atto di sabotaggio” dice l’assessore Cretella. “Questa mattina finalmente viene restituita alla villa ed all'intera città la fontana di piazza Musenga”.

C’è chi evidentemente si diverte o non ha meglio da fare che creare problemi, vandalizzare, fare atti di teppismo. Siamo in Villa Musenga, uno dei polmoni verdi della città capoluogo. E’ recentissima la ristrutturazione della fontana che è stata restituita alla città dopo anni di abbandono. Ebbene, ieri notte ‘i soliti ignoti’ hanno messo in atto “l’ennesimo atto di sabotaggio, nuovamente riparato a tempo di record – interviene l’assessore all’ambiente Simone Cretella –. Questa mattina finalmente viene restituita alla villa ed all’intera città la fontana di piazza Musenga”.

Cretella sottolinea che “per tanti, troppi anni, la vasca è stata lì, dismessa e non funzionante, dimenticata da tutti, tranne che dai vandali, a raccogliere rifiuti e detriti, parzialmente nascosta dall’alta siepe che la circondava. Una situazione di incuria e sciatteria, proprio nel cuore del centro città, decisamente insostenibile”.

Fontana villa musenga marotta campobasso

E allora si è deciso di cambiare rotta: la fontana ha di nuovo un volto pulito grazie al lavoro svolto dalla Sea: “Grazie alla professionalità ed alla preziosa collaborazione delle maestranze della Sea, la fontana torna oggi finalmente a vivere dopo la brillante operazione di restauro voluta dall’amministrazione comunale. Recuperata la piena visibilità grazie al ridimensionamento della siepe, ripristinato l’impianto di zampillamento con ricircolo dell’acqua, realizzato il nuovo impianto elettrico a basso consumo, vasca completamente ritinteggiata ed impermeabilizzata”.

Sulla fontana, come noto, campeggia la scultura che fu realizzata dall’artista Gino Marotta e con il restauro avvenuto anch’essa assume un altro volto: “Al di là del recupero materiale del monumento, l’auspicio principale è che queste operazioni possano sempre più contribuire ad accrescere e rinsaldare la cultura, non affatto scontata, del rispetto e della tutela dei beni comuni, affinché ogni cittadino possa sentire proprio, e per questo rispettarlo e tutelarlo, ogni elemento dell’arredo urbano, che si tratti di una fontana, di un albero o di un fiore, di una panchina o di un cestino per rifiuti” conclude l’assessore.