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Eugenio Finardi emoziona e si emoziona sul palco del Savoia: applausi per l’anteprima nazionale di ‘Euphonia’

Successo a Campobasso per la prima esecuzione live dello spettacolo che sarà portato in giro per l'Italia nel 2022: l'artista si commuove fino alle lacrime, emozionato anche il pubblico che fa registrare il tutto esaurito nell'evento clou della rassegna 'Sonika Poietika'

In un uggioso sabato di fine agosto, con le temperature tipiche di una serata d’autunno, il concerto di Eugenio Finardi è una sorta di oasi di pace e calore. La data zero dello spettacolo ‘Euphonia’ andato in scena ieri sera – 28 agosto – sul palco del Teatro Savoia coinvolge il pubblico che affolla – per quanto possibile a causa delle restrizioni legate al covid – le poltroncine facendo registrare il tutto esaurito.

Eugenio Finardi Teatro Savoia Campobasso

E si emoziona lo stesso artista nato 69 anni fa che alla fine dello show si commuove fino alle lacrime interpretando ‘Una notte in Italia’, il brano scritto con Ivano Fossati. “Scusate, questa canzone mi ammazza”, ammette.

E’ il momento più intenso del concerto: un’ora e mezza senza pause, goduto tutto d’un fiato. O meglio, “è una suite che incorpora i brani in un flow, un flusso ininterrotto”, come avevano spiegato gli stessi organizzatori. La data zero di ‘Euphonia’ è stata inserita nella rassegna ‘Sonika Poietika’ promossa da Regione Molise e Fondazione Molise Cultura ed è stata organizzata con la consulenza musicale del giornalista Maurizio Oriunno.

Eugenio Finardi Teatro Savoia Campobasso

Sul palco assieme a Finardi, che torna ad esibirsi nel capoluogo, Raffaele Casarano (sassofoni) e Mirko Signorile (piano) nella prima esecuzione live di un progetto che sarà portato in giro per l’Italia nel 2022. “Questo spettacolo è stato concepito in una masseria dopo il lockdown”, spiega il cantautore dal palco che con questo progetto punta a “usare la musica per arrivare a una certa trascendenza, per lo meno a una serenità interiore”. Obiettivo centrato: lo spettacolo avvolge e coinvolge, è intenso e suggestivo.

Al pubblico Eugenio Finardi, che raccoglie i capelli bianchi in un codino, fa vivere un viaggio quasi intimo tra i brani principali della sua carriera artistica interpretati in versione ‘unplugged’, come si dice in gergo musicale, tra suoni soft e ricercati: si comincia con ‘Voglio’ e poi ‘Soweto’, ‘Dolce Italia’, ‘Vil Coyote’. Infine il climax con ‘Extraterreste’, ‘Un uomo’, ‘La Radio’ e ‘Un amore diverso’ e ‘Una notte in Italia’ con un’incursione nel blues: l’artista ripropone ‘Summer Time’, un brano che ” è diventato il mio sfogo virtuosistico”, dice.

È una serata indimenticabile per il pubblico e forse per lo stesso Finardi.

Stasera l’ultimo appuntamento con ‘Sonika Poietika’: sul palco del Savoia salirà Cristina Donà.